Enea per le coperture della Villa dei Misteri di Pompei

Vista aerea del sito degli Scavi di Pom

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei ha stipulato un accordo di collaborazione con Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione di una serie di attività tecnico-scientifiche, propedeutiche alla progettazione degli interventi da realizzare sulle coperture della Villa dei Misteri.

Gli affreschi della Villa dei Miracoli

Situata nell’area archeologica degli Scavi di Pompei, la Villa dei Misteri risale ad un periodo compreso tra il II secolo a.C. e l’eruzione vulcanica del 79 d.C. E’ famosa nel mondo per i suoi affreschi, da cui prende il nome: conservati nella sala più importante, raffigurano le sequenze di un rituale mistico. La Villa, i cui affreschi sono stati resi visibili intorno al 1910, attrae quotidianamente, e a pieno titolo, numerosi visitatori sul sito degli Scavi di Pompei.

Le coperture per la cui indagine diagnostica la Soprintendenza collaborerà con Enea

Purtroppo, in seguito al crollo di una trave lignea avvenuto lo scorso anno, l’edificio è ora parzialmente chiuso al pubblico. La copertura della villa è costituita infatti da strutture realizzate in cemento, legno e acciaio risalenti al secondo dopoguerra, che necessitano un intervento per la messa in sicurezza.

Vista dell’area degli Scavi

Le attività dell’Enea prevedono, inizialmente, la definizione di una campagna diagnostica finalizzata a definire nello specifico le indagini da effettuare per valutare la messa in sicurezza delle coperture; in un secondo tempo lo svolgimento delle indagini diagnostiche, per mezzo di endoscopie, termografie e sclerometrie, rilievi di vibrazioni ambientali con sismometri, volte ad individuare le caratteristiche statiche delle strutture e la dinamica di degrado necessarie per le verifiche statica e sismica.

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