Erasmus Effect al Maxxi

Il fenomeno dell’architettura “migrante”, particolarmente accellerato negli ultimi decenni in Italia, sarà esplorato nella mostra “Erasmus Effect” a cura di Pippo Ciorra ed ospitata presso la Galleria 1 del Maxxi di Roma.

Nell’esposizione sono compresi i lavori di studi già affermati sul piano internazionale: alcuni esempi sono costituiti da Giacomo Quarenghi e il suo ruolo a San Pietroburgo, dall’opera di Lina Bo Bardi in Brasile o quella di Pietro Belluschi negli Stati Uniti e ancora Romaldo Giurgola attivo, ad oggi, in Australia od anche Renzo Piano, la cui architettura si diffonde a livello internazionale.

I percorsi di “migrazione” dei nostri maggiori progettisti, che sono infatti noti e molteplici persino nella storiografia internazionale dell’architettura, saranno affiancati ai progetti ed ai lavori dei giovani studi italiani all’estero: questi ultimi hanno sviluppato una progettazione architettonica ed urbana dalla qualità diffusa e ciò è stato possibile anche attraverso la fitta rete di scambi che sono seguiti alla “generazione Erasmus”.

Infine saranno presentati nella mostra, i casi di “migranti eccellenti”: voci, facce e storie, non solo di architetti, che possono testimoniare l’estensione del fenomeno e, allo stesso tempo, accendere l’impegno di chi opera per fare in modo che i talenti italiani possano tornare in patria.

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