Estetica e progetto

Parlare del rapporto tra estetica e progetto di architettura: lo fa il seminario di studi “Bellezza, lo sentiamo che sei al mondo” presso l’auditorium del Politecnico di Milano il 14 giugno. Nella società odierna, sempre più fortemente caratterizzata dalla cultura dell’immagine, anche in architettura sembra prevalere il messaggio iconico, riflesso di una globalizzazione dei contenuti che assume come finalità progettuale una dimensione estetico-formale spesso fine a se stessa.

In questo quadro l’architettura viene ridotta a questioni autoriali e di mercato per le quali il valore semantico dell’opera architettonica coincide con la necessità di affermarsi piuttosto che con l’esigenza di incarnare un tipo di comunicazione e di espressione coerenti con i valori simbolici e metaforici propri del legame filosofia-architettura.

Introdurre il concetto di estetica dell’architettura in relazione alla disciplina del progetto, inteso come strumento di definizione dello spazio che agisce sul modo di abitare l’architettura e la città, costituisce l’occasione, per i giovani che iniziano il loro percorso didattico, di considerare da un diverso punto di vista il loro operare. Le procedure tecnologiche e applicative possono diventare la conseguenza di una nuova relazione tra natura e azione umana, i cui effetti siano riconoscibili, sia sul piano linguistico che su quello compositivo, all’interno delle sperimentazioni progettuali.

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