Expo 2015. Il domani inizia oggi e noi…siam pronti alla vita

Expo2015. Padiglione Italia. Progetto di Nemesi (foto di Itinera Lab)
Expo2015. Padiglione Italia. Progetto di Nemesi (foto di Itinera Lab)

L’esposizione universale apre i battenti, in una Milano dal cielo uggioso, ma dall’atmosfera calda. Sotto la bandiera italiana più lunga del mondo, tracciata nel cielo di Rho dalle frecce tricolori, Matteo Renzi dichiara ufficialmente aperta Expo 2015 e dichiara che “oggi comincia il domani” e i piccoli cantori sottolineano il concetto e, contemporaneamente il tema dell’Expo, modificando la parte finale dell’inno nazionale, “siam pronti alla vita”.

Expo 2015. L'ingresso e l'Expo Center (foto di Itinera Lab)
Expo 2015. L’ingresso e l’Expo Center (foto di Itinera Lab)

Più di duecentocinquantamila visitatori si distribuiscono lungo il decumano o nei padiglioni dei diversi paesi partecipanti, vere opere di architettura, tra i più significativi che un’esposizione universale abbia mai avuto. “Nutrire il pianeta.

Expo2015. Padiglione Italia.  L'ingresso. Progetto di Nemesi (foto di Itinera Lab)
Expo2015. Padiglione Italia. L’ingresso. Progetto di Nemesi (foto di Itinera Lab)

Energia per la vita” vuol dire anche, globalizzare la solidarietà, così sottolinea Papa Francesco in un suo intervento video, e a Rho la solidarietà ha già avuto una sua manifestazione, quando alcuni lavoratori “senza nome” impegnati nei cantieri di expo, completati i lavori per cui sono stati assunti, hanno offerto la loro manodopera al padiglione del Nepal, terra provata dallo spaventoso terremoto che ha costretto gli operai a tornare in patria.

Expo 2015. Padiglione Italia, progetto di Nemesi. Interno (foto di Itinera Lab)
Expo 2015. Padiglione Italia, progetto di Nemesi. Interno (foto di Itinera Lab)

L’architettura è protagonista con le diverse risposte al tema, i diversi approcci progettuali e le varie declinazioni di utilizzo di materiali e sistemi e spicca il Padiglione Italia, progettato dallo studio Nemesi, con la sua “foresta urbana” l’involucro ramificato realizzato con l’innovativo cemento biodinamico di Italcementi. 

di Francesca Malerba

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