Expo 2015 il pianeta del cibo

Immagine del padiglione cinese per Expo 2015 (Tsinghua University + Studio Link-Arc)
Immagine del padiglione cinese per Expo 2015 (Tsinghua University + Studio Link-Arc)

L’Esposizione Universale di Milano si svolgerà dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015. Vi prenderanno parte con un proprio padiglione 55 Paesi. L’Expo vuole in primo luogo essere un’occasione di dialogo e cooperazione tra Nazioni, organizzazioni e imprenditoria in vista di strategie comuni per migliorare la qualità dell’esistenza sulla Terra. Protagonisti di questa operazione saranno proprio i Paesi partecipanti, impegnati a presentare le loro esperienze e soluzioni nel settore dell’alimentazione. Nell’area espositiva di oltre un milione di mq, agli spazi nazionali è stato riservato l’affaccio lungo l’asse del Decumano (circa un chilometro e mezzo): ogni padiglione sarà un luogo di mostre e performance connesse al tema di Expo Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Altro punto di interesse espositivo-architettonico potranno essere le “Aree tematiche”, luoghi di approfondimento dove rendere più comprensibile l’approccio generale al soggetto espositivo. La selezione di progetti (ora in via di costruzione) qui presentata, mostra come l’interpretazione data al complesso stimolo offerto dall’argomento: produzione di cibo può connettersi in vario modo all’esaltazione dei valori nazionali e al trattamento dell’immagine architettonica. Notiamo come in alcuni casi (Austria, Regno Unito) prevalga una forma di coinvolgimento sensoriale del visitatore, dove elementi impalpabili come l’aria e il fremito delle api portano la costruzione a essere solo schermo e limite di un allestimento del tutto naturalistico. Paesi come Cina ed Emirati Arabi Uniti puntano alla riproposizione del loro habitat tradizionale, ma attraverso un enfasi tettonica che si sviluppa in figurazioni organiche d’effetto scenografico. Germania e Stati Uniti utilizzano lo strumento della “promenade” per rendere gli spazi espositivi altamente percorribili e dotati di complesse relazioni tra esterno e interno e riferimenti al paesaggio o allo stile di vita nazionale, il tutto sottolineato da macro-componenti strutturali ed estetiche di copertura o di facciata. In modo originale la Svizzera mostra direttamente gli effetti del consumo di cibo sulla fabbrica, sovrapponendo le due metafore della sostenibilità e della dissipazione in contenitori verticali edibili. Infine, un esempio di area tematica dedicata al futuro approccio al commercio e al consumo di alimenti, torna a soffermarsi, più che sulla consistenza formale del padiglione, sul tessuto di relazioni umane di condivisione della conoscenza che è possibile sviluppare in aree comuni tecnologicamente attrezzate.

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