Expo 2015…And the winner is…

Gremito, il Salone d’onore della Triennale è stato la sede prescelta per la premiazione del progetto vincitore del concorso internazionale di progettazione del Padiglione Italia, «il building – per dirla con Diana Bracco, presidente Expo 2015 e commissario generale di sezione per il Padiglione Italia – in cui racconteremo il nostro paese durante i sei mesi dell’Expo».

La cerimonia si è svolta alla presenza di Paolo Peluffo, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Expo Milano 2015; di Giuliano Pisapia,  Sindaco di Milano e Commissario straordinario Expo; di Maurizio Del Tenno, Assessore Infrastrutture e Mobilità, Regione Lombardia; di Claudio De Albertis, Presidente della Triennale; di Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria e di Diana Bracco e Giuseppe Sala.

«Lo straordinario successo avuto dal concorso internazionale dimostra ancora una volta che il mondo delle imprese e i professionisti della creatività credono fortemente nell’Expo 2015 – ha sottolineato Diana Bracco – l’elevata adesione ha offerto anche le migliori garanzie per la qualità del risultato finale, del quale siamo molto soddisfatti. Sono certa che il Padiglione che costruiremo, così come progettato dal vincitore del Concorso Internazionale, offrirà ai visitatori di tutto il mondo la magia di un viaggio fra le caratteristiche peculiari del nostro Paese, facendo rivivere il mito del ‘Grand Tour’ del Settecento e dell’Ottocento. In conclusione, da oggi l’Italia inizia a costruire la sua ‘casa’. Dobbiamo tutti gettare il cuore oltre l’ostacolo nonostante la difficile situazione che stiamo attraversando. E anzi proprio per questo dobbiamo fare dell’Expo una grande missione-Paese in grado di restituire stima e orgoglio ai cittadini italiani, a cominciare dai più giovani, facendoci riscoprire il senso della nostra comunità e la fiducia nel futuro».

Dopo i saluti del padrone di casa della Triennale, Claudio De albertis, l’intervento di Paolo Peluffo secondo cui «l’Expo è un occasione per cominicare a riprogettare il Paese e che, in questa congiuntura, anche la rivalutazione della risorsa paesaggio contribuisca al rilancio». Maurizio del Tenno ha rivolto un augurio anche ai gruppi di progettazione che non hanno raggiumto la vetta della classifica,  auspicando che «si faccia in modo che questi progetti non si disperdano».

Nonostante l’assenza fisica, anche Marco Balich, attraverso un video registrato, ha portato il suo contributo alla platea. «Ringrazio tutti gli architetti – ha detto l’ideatore del concept del Padiglione Italia – perché hanno messo tanto lavoro e tanta passione per questo progetto. Il Vivaio e l’albero della vita sono i concetti base di tutto il brief e di questa sfida e spero che ciò si traduca in un progetto fortemente iconico che deve rendere orgogliosi noi italiani per gli anni a venire. Il concetto di vivaio deve permeare tutta l’attività del Padiglione Italia. Noi contiamo sull’energia e la voglia di fare dei ragazzi di vari enti istituti e scuole che collaboreranno con noi nel nostro padiglione. Anche insieme a loro faremo un lavoro bellissimo. Spero di collaborare presto con il vincitore del concorso in modo stimolante e divertente come lo è stato per noi partorire questo brief. Grazie a tutti per l’impegno profuso e buona fortuna al vincitore».

E tanti giovani professionisti e allievi erano presenti alla cerimonia – conclusasi poi con l’intervento di Giorgio Squinzi – anche perché, come ha confermato Antonio Acerbo, alcuni di loro saranno, proprio per seguire la metafora del vivaio, integrati attraverso stage negli studi di progettazione dei vincitori. E proprio ai govani professionisti è stato affidato l’incarico di chiamare sul podio i raggruppamenti che hanno elaborato i progetti classificatisi nelle prime cinque posizioni.

Il raggruppamento che ha elaborato il progetto vincitore costutuito da Nemesi & Partner (capogruppo), Proger e Bms Progetti. Tra loro, Giuseppe Sala, Diana Bracco e Antonio Acerbo

Ad aggiudicarsi la prima posizione in classifica il gruppo costituito da Nemesi & Partner (capogruppo), Proger e Bms Progetti con un progetto ambizioso che che interpreterà l’espressione della cultura italiana contemporanea, comprendendo sia il Palazzo Italia (circa 12mila metri quadrati calpestabili) sia gli altri padiglioni posti lungo il cardo.

Il progetto primo classificato, elaborato da Nemesi & Partner (capogruppo), Proger e Bms Progetti

Lanciato lo scorso 20 novembre, il  concorso internazionale di progettazione si è svolto, in questa prima fase in forma anonima e aveva come oggetto la progettazione preliminare finalizzata all’aggiudicazione del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva delle opere complete del cosiddetto “Padiglione Italia”, costituito dall’insieme delle opere e degli spazi afferenti al Palazzo Italia e al Cardo.

Al concorso hanno preso parte 68 raggruppamenti di progettisti italiani e stranieri che hanno avuto a disposizione 60 giorni per redigere il progetto preliminare del Padiglione Italia.

La commissione, presieduta dal responsabile del procedimento Antonio Acerbo, è costituita da Ciro Mariani, Monica Antinori, Antonella Cupiccia di Expo 2015 e da Patricia Viel segnalata dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano come rappresentante delle professioni.

Secondo classificato. Progetto di Miralles Tagliabue Embt , Giorgio Ceruti, Dlc, Giuseppe Gaspare Amaro, Planning, Studio Remo Massacesi e Alessandra Pirovano

Oltre al raggruppamento primo classificato – che percepirà  276.345,33 euro di cui 60mila corrisposti quale premio del concorso di progettazione (a seguito della proclamazione), mentre il restante importo verrà corrisposto quale saldo per la prestazione di progettazione preliminare a seguito dell’approvazione del progetto preliminare – la giuria ha individuato altri quattro gruppi meritevoli  di riconoscimento.

Ad ottenere il secondo posto, il raggruppamento capitanato da Miralles Tagliabue Embt e costituito da Giorgio Ceruti, Dlc, Giuseppe Gaspare Amaro, Planning, Studio Remo Massacesi e Alessandra Pirovano.

Terzo classificato è stato il progetto di Matteo Paolo Giorgio Fantoni, Ruggero Venelli, Mauro Nicoletti, Bdsp Partnership e Sinergo

Terzo classificato il raggruppamento costituito da Matteo Paolo Giorgio Fantoni, Ruggero Venelli, Mauro Nicoletti, Bdsp Partnership e Sinergo

Giugiaro Architettura, Studio Favole, Marco Castelletti, Stefano Lanotte, Sajni & Zambetti e A.D.F. Sistemi sono gli ideatori del progetto quarto classificato

Mensione e riconoscimento del quarto posto al gruppo costituito da Giugiaro Architettura, Studio Favole, Marco Castelletti, Stefano Lanotte, Sajni & Zambetti e A.D.F. Sistemi

 

Il progetto classificatosi in quinta posizione è firmato da Marco Bellini Architects, Favero e Milan Ingegneria e Prisma Engineering

Il quinto posto, su 68 progetti presentati, è stato assegnato al raggruppamento composto da Marco Bellini Architects, Favero e Milan Ingegneria e Prisma Engineering.

Francesca Malerba

 

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