Expo Gate: la porta d’accesso all’Esposizione Universale

Vista della struttura di Expo Gate che inquadra il Castello Sforzesco a Milano (foto di Laterlite)

Progettato da Alessandro Scandurra e destinato a rappresentare la soglia tra Milano e l’Esposizione Universale, Expo Gate si trova tra il Castello Sforzesco, epicentro dell’Esposizione Universale del 1906 a Milano, e via Dante, asse strategico che accoglie le bandiere dei 144 Paesi partecipanti ad Expo 2015, costituendo un luogo di ospitalità, intrattenimento e informazione.

Expo Gate è un progetto di Alessandro Scandurra (foto di Laterlite)

Alla realizzazione della prestigiosa opera Laterlite ha dato un fondamentale contributo grazie alle sue soluzioni per riempimenti, sottofondi e massetti alleggeriti, necessari in questo caso sia alla realizzazione della soletta su cui insistono le strutture di Expo Gate, sia alle partizioni orizzontali che ne scandiscono i due piani fuori terra.

La realizzazione della struttura di fondamento con argilla espansa Leca (foto di Laterlite)

Expo Gate si presenta come un doppio edificio trasparente e modulare, leggero nella forma, e collegato alla città da una nuova piazza pubblica. All’interno ospita un palinsesto di eventi, multimediali e interdisciplinari, focalizzato sulla valorizzazione e sulla messa a sistema delle energie culturali e produttive, sia milanesi che nazionali.

I mezzi cisternati hanno pompato 70 metri cubi di argilla Leca (foto di Laterlite)

La flessibilità e la trasparenza dell’opera offrono la possibilità di nuovi e più diretti sistemi di comunicazione ed allestimento, mentre due grandi vele-schermo saranno il supporto per continue trasmissioni d’informazione in tempo reale. Il progetto è stato ispirato dai criteri della sostenibilità: è un sistema semplice, dalle forme sobrie e pure, realizzato con tecnologie elementari di facile realizzazione.

Vista dei mezzi di trasporto dell’argilla davanti al Castello Sforzesco (foto di Laterlite)

Per la realizzazione dei sottofondi drenanti dell’area, Laterlite ha provveduto alla posa di uno strato di riempimento con Leca 8-20 dello spessore di circa 30 centimetri, pompata con mezzi cisternati nei cavedi dei pluviali posti su tutto il perimetro dei due edifici, per un volume totale di circa 70 metri cubi.

Particolare delle operazioni di gettata (foto di Laterlite)

Su tale sottofondo è stata quindi realizzata una soletta in calcestruzzo armato con funzione di ripartizione dei carichi, destinata ad ospitare la pavimentazione sopraelevata di completamento.

Sul sottofondo di argilla Leca è stata poi gettata una soletta in calcestruzzo armato (foto di Laterlite)

Per la realizzazione del solaio interpiano dei due edifici si è invece optato per una soluzione mista in calcestruzzo leggero strutturale, con argilla espansa Leca, gettato su lamiera grecata, idonea a garantire le caratteristiche di portanza richieste senza al contempo gravare eccessivamente sulle strutture.

 

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