Facciate colorate e biodiversità nel Bosco Verticale di Stefano Boeri

La prima fioritura nelle facciate del Bosco Verticale (foto di Boeri Studio)

Sono 131 gli appartamenti ospitati dalle due torri del Bosco Verticale ,che rientra nel progetto di riqualificazione dell’area “Porta Nuova” di Milano curato da Hines, con tagli che vanno da 60 a quasi 500 metri quadrati, e a breve potranno essere abitati dall’utenza medio alta cui sono destinati.

Le torri dalla piazza Gae Aulenti

È, infatti, in fase di completamento la realizzazione di quello che alla sua presentazione è stato definito un progetto avveniristico e il “nuovo edificio più entusiasmante del mondo” per l’inusuale completamento di facciata che Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, ovvero Boeri Studio, hanno proposto, avvalendosi della consulenza tecnico agronomica dello Studio Laura Gatti e dello Studio Emanuela Borio.
Ogni torre è una città in verticale, ad alta efficienza, in cui la densità abitativa sarà “l’equivalente di un’area periferica di ville monofamiliari e palazzine di circa 50mila metri quadrati” e per questo “Bosco Verticale è un dispositivo anti-sprawl che contribuisce a controllare e ridurre l’espansione urbana”.

Diagramma della “sostenibilità” (foto di Boeri Studio)

Alte una 18 e l’altra 26 piani (rispettivamente 80 e 112 metri), le due torri ospitano ciliegi, meli da fiore, lecci, ulivi, frassini e poi arbusti, piante da fiore, piante perenni e rampicanti. Gli edifici si affacciano sul parco pubblico de “I giardini di Porta Nuova” e sono direttamente in contatto con il Giardino De Castilla, progettato da Land.

Il ruolo dell’albero (foto di Studio Boeri)
Stefano Boeri

«Bosco Verticale è un’innovazione urbana perché porta all’interno del centro di una metropoli una presenza boschiva equivalente a un ettaro di forestazione. Contribuisce, quindi, alla produzione di ossigeno, all’assorbimento delle polveri sottili dell’inquinamento da traffico e alla riduzione dell’escursione termica tra interno ed esterno». Stefano Boeri

E, naturalmente, Bosco Verticale incrementa la biodiversità. Le piante, molte delle quali autoctone, potrebbero attrarre volatili e insetti «diventando un sensore urbano della ricolonizzazione vegetale e animale spontanea della città».

La parte superiore delle torri da via De Castillia

Per la realizzazione di questo innovativo sistema, volto alla sostenibilità ambientale in termini più naturalistici che tecnologici, è stata piantumata una quantità notevole di individui vegetali scelti dopo lunghi e approfonditi studi.
Le ricerche hanno tenuto in considerazione diverse variabili: dalle variazioni climatiche alle diverse altezze (si è addirittura ricorso a un test effettuato nella galleria del vento di Miami per il calcolo della resistenza delle piante e delle loro sollecitazioni – sotto la spinta della forza del vento, appunto – sull’edificio), ai differenti fabbisogni idrici delle diverse specie, al dimensionamento dei contenitori e alla loro impermeabilizzazione, alle caratteristiche del substrato di coltivazione, ai sistemi drenanti.
La selezione delle piante, insomma, non è stata effettuata considerando il solo effetto ornamentale di ciascuna di esse, anche se questo aspetto non è stato sottovalutato proprio perché agli individui vegetali è stato demandato il ruolo di interfaccia estetica tra gli edifici e la città.

Studio funzionale del verde (foto di Boeri Studio)
Laura Gatti

«500 alberi di medio-grande sviluppo, 5mila arbusti e più di 12mila piante perenni sono ospitate in facciata a comporre un sistema di verde che cambia e si modifica a seconda delle stagioni, a seconda dell’esposizione della facciata in cui il verde è disposto e anche in funzione dello sviluppo in altezza». Laura Gatti

Vista da un balcone in fase di completamento (foto di Laura Cionci)

Così l’alternarsi delle stagioni dipingerà colori diversi sulle facciate delle due torri, grazie proprio alle scelte delle essenze e alla loro distribuzione secondo gli orientamenti delle facciate e delle altezze e ogni appartamento, progettato per ciò che riguarda gli interni da Dolce Vita Homes, insieme ai partner Antonio Citterio Patricia Viel and Partners e Coima, potrà godere della città attraverso una porzione diversa della Vertical Forest, la cui manutenzione è di pertinenza condominiale.

Francesca Malerba

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO