F&M Ingegneria per Expo Milano 2015

Il padiglione della Cina a Expo 2015 (foto di F&M Ingegneria)
Il padiglione della Cina a Expo 2015 (foto di F&M Ingegneria)

La società di progettazione veneta F&M Ingegneria conta il proprio coinvolgimento in ben sedici progetti realizzati per Expo Milano 2015: i Padiglioni nazionali di Italia, Cina, Cile, Germania, Messico, Turchia, Polonia, Colombia, Olanda; i Padiglioni all’interno dei cluster tematici di Albania, Montenegro, Future Food e del Vino; i Padiglioni corporate di RCS, Coin-OVS, Coca-Cola; e inoltre lo spettacolare Venice Expo Gate, nuovo centro fieristico e direzionale di Venezia per il quale F&M Ingegneria ha curato l’intera progettazione ingegneristica, la Direzione Lavori e il coordinamento per la Sicurezza.

Quest’ultima opera si inserisce nel Piano di Recupero “Area Ex Agip Deposito Costiero” per la riconversione a Parco Scientifico e Tecnologico di un’ area industriale di Marghera ormai dismessa. Il progetto prevede la realizzazione di un grande ambito espositivo “open space” interamente coperto ma aperto sui quattro lati, dove verranno realizzati i padiglioni temporanei dell’Expo Aquae 2015.

Tra le realizzazioni più spettacolari dell’azienda F&M Ingegneria spicca, anche, l’attesissimo Padiglione Italia, biglietto da visita delle eccellenze italiane in tutto il mondo, e progetto dello Studio Nemesi. Per il padiglione, F&M Ingegneria ha sviluppato il progetto definitivo di interior design dello studio Giò Forma.

Vista del padiglione del Cile in una fase di costruzione nel sito Expo  (foto di F&M Ingegneria)
Vista del padiglione del Cile in una fase di costruzione nel sito Expo (foto di F&M Ingegneria)

L’azienda veneta ha poi svolto attività di local architect, progettazione strutturale e impiantistica, oltre che direzione lavori e coordinamento per la sicurezza anche per il padiglione della Cina: “Land of Hope”, il secondo più grande dopo quello italiano, è caratterizzato dalla struttura del tetto ondulato in legno lamellare e acciaio. Di grande complessità geometrica, la copertura è concepita come elemento sospeso, al di sotto del quale prendono forma gli spazi per i programmi culturali ed espositivi. Il progetto architettonico è di Tsinghua University con studio Link-Arc di New York. Il padiglione del Cile, concepito da Cristiàn Undarraga, interamente realizzato in legno lamellare delle foreste cilene, ospiterà mostre, spazi tecnologici virtuali e uffici. F&M Ingegneria si è occupata, in questo caso, della parte di progettazione strutturale, impiantistica e della relativa direzione dei lavori, oltre al coordinamento per la sicurezza.

Il progetto del Food District Expo2015 (foto di F&M Ingegneria)
Il progetto del Food District Expo2015 (foto di F&M Ingegneria)

Infine, anche per il Future Food District, F&M Ingegneria si è occupata della parte di progettazione strutturale e impiantistica, e della gestione delle procedure di sicurezza.
Il complesso, progettato da Carlo Ratti Associati, si trova nel cuore dello spazio espositivo e comprende due padiglioni ad alto contenuto tecnologico, la cucina del futuro e il supermercato del futuro, completamente automatizzati. Questo ambito ospiterà progetti speciali sulle più avanzate e innovative tecnologie di coltivazione e produzione d’energia, quali ad esempio impianti idroponici e generatori ad alghe.

 

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