Foster+Partners progettano per la luna

 

La base lunare realizzata con stampante 3d

Foster + Partners annuncia tramite comunicato stampa di partecipare ad un consorzio istituito dall’Esa per esplorare le possibilità della stampa tridimensionale per la costruzione di abitazioni sulla luna.

La ricerca sta valutando la possibilità di utilizzare il suolo lunare come materia prima, in modo da risolvere il problema del trasporto di materiali.

Vista dall’alto del progetto

Il progetto riguarderebbe la realizzazione di una base lunare in grado di ospitare quattro persone, proteggendole dai meteoriti, dalle radiazioni gamma e dalle forti escursioni termiche.

La base è originata da un modulo tubolare che potrebbe essere trasportato da un razzo, dal quale, ad un’estremità, è applicata una cupola gonfiabile, struttura di supporto alla costruzione: ad essa verranno infatti sovrapposti strati di regolite (materiale lunare) realizzata dalla stampante 3d.

Ricostruzione della base lunare

Per garantire la robustezza e ridurre al minimo la quantità di legante (“Inchiostro”), il guscio sarà costituito da una struttura cellulare chiusa, simile ad una schiuma.

Il progetto dimostra la capacità della stampa tridimensionale di creare strutture vicine ai sistemi naturali e biologici: il suolo lunare è stato simulato per creare un mockup di 1,5 tonnellate, mentre, all’interno di una stanza è stato ricreato il vuoto e sono state stampate simulazioni in scala ridotta delle stampe.

Una simulazione da 1,5 tonnellate del blocco costruttuvo

L’intervento dovrebbe collocarsi al polo sud della Luna, posto in una condizione di luce quasi permanentemente all’orizzonte.

Il consorzio riunisce lo studio di ingegneria spaziale italiano Alta in collaborazione con la facoltà di ingegneria della Scuola Superiore Sant’Annadi Pisa. La stampante D-Shape è fornita da Monolite Uk.

La stampante D-shape
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