Il “Lea Padovani” di Mdu Architetti

Planimetria con evidenziata la connessione urbana del teatro

Il progetto per il nuovo Teatro di Montalto di Castro, progettato da Mdu Architetti, è risultato vincitore da un concorso internazionale di progettazione e nasce con un duplice obiettivo: proporsi come modello concettuale di “misurazione” del territorio e, contemporaneamente, ricercare l’espressione architettonicamente più adeguata al fascino da sempre esercitato dall’evento teatrale nello spettatore.

2. Sezione lungo la sala e pianta

Le origini del sito risalgono all’antropizzazione etrusca che lascia testimonianze di un modo di costruire per grandi masse tufiche stereometriche; d’altro lato il nome di Montalto evoca anche il mondo delle macchine, per la presenza della più grande centrale elettrica nazionale.

3. Dettaglio di prospetto e sezione

Il progetto propone quindi una sorta di cortocircuito temporale, dove l’evoluzione figurativa del territorio viene concentrata ed espressa in un unicuum architettonico,  composizione/contrapposizione di arcaicità ed estetica macchinistica.

4. L’ingresso del teatro verso la piazza (foto di Pietro Savorelli)

Il nuovo edificio è in sostanza un monolite in cemento grezzo a vista, caratterizzato da leggere variazioni cromatiche e di texture, sul quale la torre scenica – un volume in policarbonato sciolto nel cielo dalla luce del giorno e “lanterna” a scala territoriale nella notte – appare etereamente poggiata.

5. Il volume monolitico solcato dai tagli verticali (foto di Pietro Savorelli)

Una piazza pavimentata in travertino, concepita come inclusione/deviazione del tracciato della strada di accesso al centro storico, conduce all’ingresso, caratterizzato da un’imponente secatura a sbalzo del corpo cementizio, finimente tamponata da un’unica vetrata.

6. Vista notturna dell’accesso (foto di Pietro Savorelli)

Attraverso quest’ultima, prima visivamente e poi attraversandola, lo spettatore viene introdotto in un ambiente continuo in cui foyer e platea fluiscono liberamente l’uno nell’altra; le pareti, dall’andamento spezzato, abbracciano l’ambiente fino al palcoscenico, generando uno spazio concettualmente derivato  dallo scavo del blocco monolitico.

7. La grande pensilina, il corpo cementizio e la torre scenica illuminati (foto di Pietro Savorelli)

Alla platea con una capienza di 400 persone, si accompagna un’arena all’aperto per da 500 posti che può, oppostamente, usufruire della scena teatrale.

8. Il “foyer” esterno (foto di Pietro Savorelli)

Il posizionamento tra paesaggio centro storico ed espansioni accentua il significato di mediazione e baricentro della nuova costruzione; volano di crescita culturale e spazio attraversato dal contesto esso diviene un frammento architettonico di continuità urbana.

di Tino Grisi

Scheda
Teatro municipale, Montalto di Castro VT, Italia
Committente
Comune di Montalto di Castro
Progetto
Mdu architetti: Valerio Barberis, Alessandro Corradini e Marcello Marchesini, Cristiano Cosi; collaboratori:  Nicola Becagli, Michele Fiesoli
Ingegneria
ACS ingegneri, Federico Boragine, Gianluca Zoppi
Quantity surveyor
Antonio Silvestri
Scena
Roberto Cosi
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