Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css,
oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser".
Leggi l'aiuto.
Certificazione ambientale come mezzo per comunicare l'eccellenza: questo il tema del convegno organizzato dalla Società Ceramica Italiana in collaborazione con il Centro Ceramico Bologna e Confindustria Ceramica.
Marcella Ottolenghi
18 Maggio 2010
Il tema della certificazione ambientale rappresenta un elemento fondamentale per consentire alle aziende di prodotti ceramici di comunicare la propria eccellenza "verde" ai consumatori finali: argomento di particolare attualità che la Società Ceramica Italiana, in collaborazione con il Centro Ceramico Bologna e Confindustria Ceramica, ha voluto approfondire (lo scorso 13 maggio) con il convegno "Green - Protezione dell'ambiente e sostenibilità: problematiche ed opportunità per l'industria delle piastrelle ceramiche".
Obiettivo dell'incontro è stato introdurre e presentare alcune certificazioni nell'ambito settoriale dei materiali e delle costruzioni, con particolare attenzione alle piastrelle di ceramica, per cui le attestazioni di maggiore importanza sono Ecolabel e Leed.
Dopo il saluto iniziale del Presidente di Società Ceramica Italiana Paolo Zannini e del Presidente Commissione Ambiente di Confindustria Ceramica Roberto Fabbri, si sono succeduti gli interventi di Giorgio Timellini, Direttore Centro Ceramico Bologna, di Andrea Canetti,dirigente Confindustria Ceramica, sul tema "La qualità ambientale come fattore di competitività per le piastrelle di ceramica", di Mario Zoccatelli, Presidente Green Building Council Italia, sul tema "La certificazione energetico-ambientale degli edifici secondo i sistemi LEED: stato attuale e prospettive" e di Rossano Resca, Centro Ceramico Bologna, sull'argomento "Piastrelle di ceramica e certificazione ambientale: crediti LEED e marchio Ecolabel".
Successivamente si è tenuta la tavola rotonda "Qualità ambientale di prodotto e certificazione" che, moderata da Giorgio Timellini, ha visto la partecipazione di Marco Mari di Bureau Veritas, Giuseppe Lo Grasso di Certiquality, Ettore Baldanzi di D.N.V., Massimo Cassinari di I.C.M.Q.B. e Massimo Pugliese di T.U.V..
This project has been funded with support from the European Parliament. This publication reflects the views only of the author, and the European Parliament cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.