Headquarter vetrato

 

La facciata principale vetrata dell’organismo architettonico

Un percorso che parte dal 1976 quello dei fratelli Costamagna da quando, cioè, hanno avviato una piccola torneria meccanica nel garage nell’abitazione dei genitori. Da lì in poi, nonostante in alcuni momenti il mercato non fosse proprio “favorevole”, l’impegno e la determinazione hanno fatto dei fratelli Costamagna oltre che proprietari dell’azienda di Cherasco, che detiene il marchio Brc, anche i titolari di importanti partecipazioni in diverse aziende del settore meccanico ed elettronico.

L’edificio prima dell’intervento

Un’espansione, rapida, che ha presto determinato la necessità di un headquarter in posizione baricentrica rispetto agli opifici di produzione locali. Così, l’acquisizione di un edificio industriale, con annessa palazzina uffici proprio in prossimità del casello autostradale di Cherasco, è risultata strategica per le esigenze dell’azienda che ha richiesto una radicale trasformazione dell’organismo edilizio esistente (un edificio costituito da un capannone prefabbricato organizzato su due livelli, retrostante una anonima palazzina uffici degli anni ’70 del secolo scorso, a tre piani fuori terra e due piani interrati).

Attuale nell’estetica e nella funzionalità, una delle facciate è realizzata in acciaio inox, di un vivace color rosso. I pannelli in acciaio inox che rivestono la facciata svolgono la funzione di schermatura solare

L’intervento è stato realizzato in due fasi, la riqualificazione energetica del capannone, realizzato mediante disposizione di un cappotto di materiale isolante e rivestimento con lamiera metallica, e la ristrutturazione degli uffici. «La modernità dell’azienda, che lavora i materiali più affidabili per i propri prodotti, ha indotto l’utilizzo in facciata di una quinta in acciaio inox con funzione di schermatura solare – sostiene Luisella Imbimbo, architetto incaricato, con l’ingegner Guido Graziano di redigere il progetto –; il rispetto dell’ambiente, paradigma di riferimento dei mezzi di trasporto veicolare con bassa emissione di inquinanti, ha indicato l’utilizzo di rivestimenti in legno della zona ricettiva; la richiesta per la rappresentazione di una immagine di efficienza e trasparenza ne ha suggerito l’utilizzo del vetro di facciata».

Come l’esterno è caratterizzato dall’uso dell’acciaio e del vetro, all’interno è il legno a dare unitarietà agli ambienti originali e diversi tra loro

Allo scopo sono stati utilizzati i Vetri Clearvision di Agctrasformati dalla Vitrum&Glass di Savona.  «Ne è nato un volume di ampliamento completamente vetrato addossato all’edificio esistente, che dialoga con la trafficata area circostante – comprendente la rotatoria di svincolo dell’autostrada – e che gioca un ruolo di riqualificazione generale dell’area medesima. Ciò in ragione sia della sinuosa forma che spezza la rigidità del manufatto cui fa velo, sia per il gioco di riflessioni conferito dalla disposizione delle vetrate su piani aggettanti e rientranti. Lo sporto che copre la facciata, un lenzuolo che di notte può essere retroilluminato, protegge le vetrate,  evitandone l’irraggiamento diretto in estate, ma consentendo lo sfruttamento degli apporti solari gratuiti invernali.

Nell’area reception, a cui si accede tramite la bussola, l’attenzione è catturata dalla rampa metallica che conduce al livello superiore

Alla zona ricevimento vera e propria si accede attraverso una bussola metallica incastonata tra le vetrate; lo spazio volutamente disadorno dell’area ricettiva è spezzato dagli eleganti volumi di un bancone laccato e di flessuosi arredi, ma soprattutto dal movimentato rincorrersi delle rampe di una aerea scala metallica di Escheriana memoria.

Ogni locale che costituisce il manufatto architettonico ha una personalità propria e, sul lato della facciata vetrata, un rapporto privilegiato con l’esterno

L’architettura interna segue i dettami di una concezione cinematografica della percezione dello spazio: ogni locale è un sorprendente cambio di scena, un nuovo punto di vista sul resto dell’edificio che ne modifica l’impressione nel suo rapporto con l’esterno, ma i materiali utilizzati per le finiture conferiscono unitarietà al complesso».

 

Una superficie “extrachiara” 

Per assicurare il comfort termico all’interno dell’edificio, senza ricorrere ad alcuna schermatura solare, assolutamente “bandita” dalla committenza, le vetrate isolanti, costituite da elementi trapezi extrachiari, sono state realizzate dall’abbinamento di due prodotti di Agc, ed esattamente Agc Clearvision 55.1 e Agc Clearvision bassoemissivo Top 1.0 55.1. Il loro utilizzo ha consentito di fugare l’assorbimento energetico ed eventuali rischi di rottura.

 

Scheda
Committente
Mtm/Brc – Cherasco
Progetto architettonico
Luisella Imbimbo e Guido Graziano
Progetto strutturale
Guido Graziano
Modellazione solida della scala in metallo e vetro
Studio Ipe Progetti
Progetto impianti termici
Termica Progetti
Progetto impianti elettrici
Studio Agnelli
Opere edili
Bogetti Giuseppe
Strutture metalliche, scala e serramenti di facciata
Marzero
Fornitura e posa dei vetri
Vitrum & Glass SV
Impianti termici
Cfg
Impianti elettrici
Tgc impianti

 

di Gianna Roberti

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