Henning Larsen Architects firma il progetto della Banca Centrale della Libia

Visualizzazione dell’edificio nel contesto (foto di Henning Larsen Architects)

Henning Larsen Architects ha vinto il concorso per la progettazione della Banca Centrale della Libia, a Tripoli: il disegno dell’edificio si ispira all’architettura vernacolare libica, attingendo soluzioni per la sostenibilità ambientale e alcuni aspetti culturali rilevanti.

Il complesso visto dall’oasi centrale (foto di Henning Larsen Architects)

Similmente alle modalità costruttive utilizzate nel passato per le antiche case berbere, per la realizzazione dell’edificio saranno utilizzati due scavi esistenti. Le ‘case-cavità’, infatti, sfruttano la temperatura stabile di circa 18 gradi del terreno e forniscono ombra e ventilazione attraverso la disposizione, al loro interno, di un atrio, il quale funziona anche come collettore d’acqua.

L’atrio d’accesso (foto di Henning Larsen Architects)

Per la Banca Centrale della Libia, lo scavo più grande diventerà il fulcro sociale del complesso, un’oasi non solo per la banca e la sua attività pubblica ma anche per il distretto urbano di Gurji. Lo scavo più piccolo fornirà invece l’accesso ai veicoli verso le tesorerie.

L’affaccio dei piani sull’atrio (foto di Henning Larsen Architects)

La facciata del palazzo esprime il dinamismo dell’economia libica, ispirandosi alla superficie mutevole del deserto. Con il sole alto e forte tutto l’anno è stato fondamentale considerare in maniera dettagliata i parametri d’illuminazione per tutto il progetto.

L’atrio e la copertura vetrata (foto di Henning Larsen Architects)

Un sistema di ombreggiatura orizzontale posto in facciata ripara l’edificio da un’eccessiva radiazione solare, mentre l’atrio leggermente angolato consente alla luce naturale di illuminare gli ambiti della corte interna, impedendo, allo stesso tempo, il surriscaldamento nell’edificio.

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