Hive: il Padiglione del Regno Unito per Expo 2015

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Proponendo il tema “Grown in Britain”, Cresciuto in Gran Bretagna, il Padiglione del Regno Unito per Expo Milano 2015 è stato progettato da Wolfgang Buttress  e sarà costruito da Stage One, responsabile della produzuione e realizzazione insieme a RISE, construction manager.

Il progetto è sviluppato attorno al concetto di alveare, al ruolo delle api ed alla ricerca tecnologica che in tale contesto si è sviluppata, portando ad affrontare problematiche relative alla sicurezza alimentare ed alla biodiversità.

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L’edificio è composto da cinque aree principali, connesse a differenti esperienze per il pubblico: Il Frutteto, Il Prato, La Terrazza, L’Alveare, Il Programma Architettonico.

Diagramma assonometrico (foto di Ukti)
Diagramma assonometrico (foto di Ukti)

I visitatori sono accolti nel Frutteto di alberi tipici britannici: qui le pareti di delimitazione sono composte da strutture a gabbia riempite di mattoni rotti e di recupero, che definiscono l’atmosfera di un giardino inglese recintato nell’aperta campagna.

L’ingresso allo spazio del Prato avviene attraverso un corridoio all’aperto, simile al terreno naturale, pur essendo composto d’acciaio corten. Il manto erboso, lungo ben 40 metri, varierà continuamente, nel corso dei sei mesi dell’Expo, con la crescita di nuove piante erbacee.

Percorsi multipli faranno riferimento alla ‘danza delle api’, sistema d’orientamento di questi insetti, invitando il visitatore a esplorare e partecipare allo sviluppo del proprio cammino verso l’alveare.

Vista notturna del padiglione (foto di Ukti)
Vista notturna del padiglione (foto di Ukti)

Col finire del prato si giunge ad un anfiteatro che offre un luogo di riposo ideale per osservare lo spazio. L’alveare poi, sarà sollevato per realizare, al di sotto, una piazza riparata; ciò permette ai visitatori l’ingresso inusuale dal basso, dove è possibile comprendere la stratificazione della struttura, intravedendo il movimento delle persone all’interno: il progetto gioca, così, con le percezioni spaziali, saltando di scala da micro a macro, trasformando l’osservatore umano in laboriosa ape.

Risalendo al livello superiore, i visitatori arrivano alla Terrazza: un podio di 300 metri quadrati, situato al di sopra del programma architettonico, che permette l’accesso all’Alveare ed ospita un ampio spazio sociale dominato dal bar. L’Alveare è composto da un elemento parallelepipedo con struttura reticolare in alluminio, situato su montanti dell’altezza di tre metri: un vuoto sferico configurato al suo interno permette ai visitatori di entrare nello spazio.  Questa particolare struttura è collegata a un alveare naturale situato fuori sede che invia impulsi visivi, ronzii e vibrazioni grazie a dispositivi e tecnologie audio-visive, permettendo la replica dei segnali presenti nel vero alveare.

Accelerometri misurano l’attività vibrazionale delle api reali e questi segnali vengono inseriti in una matrice di led all’interno dell’involucro strutturale del “padiglione-alveare” per generare una rappresentazione visiva dinamica dell’attività delle api. Questo spazio offre ai visitatori uno scorcio della vita nella colonia di api, e dimostra la grande ricerca tecnologica condotta nel campo delle costruzioni attraverso la coinvolgente esperienza sensoriale. Situato sotto la terrazza, infine, sarà realizzato il Programma Architettonico: un auditorium flessibile, connesso anche ad una zona VIP, ideato quale spazio per conferenze con la stampa e manifestazioni occasionali, od ancora, nel normale svolgimento di Expo, come sala espositiva parte dell’esperienza per i visitatori.

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