Hydrophytic Urban Topography di Xiomara Martinez e Dustin Piercy

Visualizzazione del progetto "Hydrophytic Urban Topography" (foto di X. Martinez, D. Piercy)
Visualizzazione del progetto “Hydrophytic Urban Topography” (foto di X. Martinez, D. Piercy)

Si intitola Hydrophytic Urban Topography, il progetto di Xiomara Martinez e Dustin Piercy che prefigura un sistema urbano integrato alla natura nel contesto paesaggistico del fiume Gange, in India. Il fiume Gange, più grande di qualsiasi altro fiume al mondo, in India fornisce acqua a oltre 500 milioni di persone. Tuttavia, esso è stimato come il sesto fiume più inquinato del mondo.
Il Gange è, in effetti, inquinato da fonti molteplici, dai rifiuti umani, i rifiuti industriali ed anche dalle pratiche religiose. Gli standard attuali di salute individuano i livelli d’inquinamento troppo alti per l’uso delle sue acque, anche solo per scopi agricoli. Ciò nonostante, la grande maggioranza della popolazione continua a fare affidamento pesantemente su di esso, utilizzandone le acque per le quotidiane pratiche religiose, per l’agricoltura ed il consumo personale.

Concept dei dispositivi architettonici di filtrazione delle acque (foto di X. Martinez, D. Piercy)
Concept dei dispositivi architettonici di filtrazione delle acque (foto di X. Martinez, D. Piercy)

L’acqua nel Gange è stata correlata con la contrazione di malattie quali la dissenteria, il colera, l’epatite, e la diarrea, che continuano ad essere una delle principali cause di morte dei bambini in India. Il progetto identifica la città di Varanasi, in India, come una delle più densamente popolate e più pesantemente colpite dagli effetti devastanti legati all’inquinamento idrico del fiume Gange.

La struttura e composizione urbana dei moduli architettonici (foto di X. Martinez, D. Piercy)
La struttura e composizione urbana dei moduli architettonici (foto di X. Martinez, D. Piercy)

L’idea ha preso forma quale soluzione per ridurre l’esposizione della popolazione ai rischi connessi all’acqua inquinata; per fornire loro acqua pulita, per configurare uno spazio nuovo a sostegno della città in condizioni di sovrappopolamento e per mantenere comunque una relazione con il fiume Gange, fondamentale per le pratiche culturali.

Vista complessiva della tavola di presentazione del progetto (foto di X. Martinez, D. Piercy)
Vista complessiva della tavola di presentazione del progetto (foto di X. Martinez, D. Piercy)

L’architettura dispone e genera una nuova topografia urbana attraverso costruzioni ispirate alle tipologie degli edifici culturali indiani e realizzati come una serie di dispositivi di filtrazione.
Viene composto un paesaggio formato da volumi lineari, tra i quali, i percorsi di connessione si articolano in dislivelli che conducono alle coperture stesse degli edifici. Queste ultime diventano, così, parte integrante del suolo urbano, ospitando ambiti piantumati e vasche di deposito e filtrazione dell’acqua piovana.
La forma a gradoni di queste ultime, configura uno spazio aggiuntivo utilizzabile per sostenere le attività culturali, nuove attività ricreative, ma pure le pratiche agricole, fornendo un nuovo accesso all’acqua pulita.

Se ti interessa l’architettura “visionaria”,  leggi Indicativo Futuro

 

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