I vincitori di Ri.U.So._03 premiati al Saie di Bologna

Tavola di presentazione per "CASA DCS", progetto di Giuseppe Guerrieri (foto di Ri.U.So._03)
Tavola di presentazione per “CASA DCS”, progetto di Giuseppe Guerrieri (foto di Ri.U.So._03)

Sono stati premiati al Saie di Bologna i vincitori della terza edizione di Ri.U.So, Premio per la rigenerazione sostenibile della città.
“CASA DCS – Progetto di recupero e riuso edilizio – Nuove forme dell’abitare” ideato per Ragusa da Giuseppe Guerrieri, è il progetto vincitore, nella sezione Architetti, della terza edizione del Premio Ri.U.So, bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC.
Secondo e terzo classificato, per la stessa sezione, rispettivamente “Tecnopolo per la ricerca industriale. Riqualificazione del capannone 19 dell’area ex ‘Officine Meccaniche Reggiane’” a Reggio Emilia, di Andrea Oliva; e “Rigenerazione del parcheggio multipiano a San Salvo” a Chieti, di Michele Marigrasso.
Nella sezione Università, Enti, Fondazioni, Associazioni, il riconoscimento principale è andato al progetto “Tor Sapienza cmyk* / c = ciano m = magenta y = yellow k = key / La chiave del progetto è il colore”, realizzato da Valerio Galeone per la città di Roma, e seguito da “Giardino comunitario Lea Garofalo” a Milano, di Atelier delle Verdure; ed ex equo per il terzo premio da “Plassma Mesh”, a Medellin in  Colombia di Aitor Martinez, e da “Waste is More_Il riuso dei rifiuti per il progetto di una biblioteca temporanea” di Eleonora Montalbano, Università degli studi di Palermo.

"CASA DCS - Progetto di recupero e riuso edilizio - Nuove forme dell'abitare" a Ragusa (foto di Filippo Poli)
“CASA DCS – Progetto di recupero e riuso edilizio – Nuove forme dell’abitare” a Ragusa (foto di Filippo Poli)

Per  Riuso_03, sono pervenute oltre 300 proposte, tra realizzazioni, progetti di concorso e tesi di laurea. Oltre alla comunità degli architetti che, come nelle precedenti edizioni, ha risposto con grande interesse, hanno partecipato alla competizione un numero significativo di neo-laureati e di associazioni.
La tipologia dei progetti presentati riguarda sia piccoli, ma significativi, interventi urbani, sia il  recupero di grandi aree dismesse; proposte visionarie e specifici interventi di miglioramento energetico e statico degli edifici; recupero di cave e ambienti naturali e riqualificazione di grandi infrastrutture urbane; nuove forme dell’abitare e riuso temporaneo con la partecipazione dei cittadini.
Per il Consiglio Nazionale degli Architetti «la rigenerazione urbana sostenibile non è un tema che riguarda solo la pratica urbanistica: deve infatti diventare prioritaria nelle politiche di sviluppo dei prossimi anni quale elemento strategico per riattivare il mercato delle costruzioni e per agganciare la ripresa».

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