Iconografia dello spazio pubblico

Il progetto di Som per il Grand Central Terminal genera nuovo spazio pubblico e si propone come icona del ventunesimo secolo nello skyline newyorkese attraverso un anello panoramico, un gigantesco “ascensore” sospeso sopra la facciata neoclassica della stazione 

di Carlotta Marelli

Vista dall’alto (foto Som 2012)

Insieme a Foster + Partners e Wxy Architecture + Urban Design, Skidmore, Owings & Merril è uno dei tre studi di architettura invitati dalla Municipal Art Society a presentare una proposta per il concorso di idee Grand Central…The Next 100, promosso in occasione del centesimo anniversario della stazione newyorkese di febbraio 2013.

Foto Som 2012
Foto Som 2012
L’anello panoramico scorre lungo i due grattacieli (foto Som 2012)

Ai tre studi è stato chiesto di ripensare lo spazio circostante la stazione in relazione al flusso di persone, alla congestione e alle attuali necessità di spazio pubblico:  l’opera di Warren & Wetmore e Reed & Stem  è stata infatti progettata per il transito giornaliero di circa 75.000 passeggeri, utenza che attualmente si aggira intorno al milione di persone quotidiane.
La sfida progettuale  proposta dalla Municipal Art Society coincide con una proposta di rezoning da parte del New York City Department of City Planning, che, se approvata, permetterà lo sviluppo di nuove torri di uffici nell’area  circostante il Grand Central, aumentando esponenzialmente la densità intorno alla stazione. La zonizzazione si propone anche di richiedere agli sviluppatori di stanziare un fondo per migliorare le infrastrutture della zona, quali nuovi punti di accesso alle piattaforme della metropolitana e una nuova isola pedonale su  Vanderbilt Avenue.

La proposta di Som lavora su tre diversi livelli di spazio pubblico (foto Som/Crystal 2012)

Il progetto presentato dagli architetti Roger Duffy e T.J. Gottesdiener , partner Som, trasforma lo spazio pubblico intorno alla stazione con la creazione di corridoi pedonali che permetteranno una maggiore circolazione e la visualizzazione di opzioni innovative per i nuovi servizi pubblici.

Una serie di corridoi urbani collegano la stazione ai vicini attrattori urbani (foto Som/Crystal 2012)

Som interpreta il rezoning come possibilità per nuove forme urbanistiche  che incrementino la densità di popolazione, progettando una risposta alla conseguente futura domanda di spazio pubblico.

La nuova Holly White Way, connette la stazione centrale alla New York Public Library (foto Som/Crystal 2012)

Per il Grand Central Terminal di New York, sono stati individuati tre diversi ambiti di migliotamento quantitatico e qualitativo dello spazio pubblico circostante la stazione: nuovi corridoi pedonali, ulteriori livelli di spazio pubblico e la piattaforma pedonale, un anello panoramico che, con il suo movimento verticale, permette un’osservazione a 360 gradi della città.

I diversi livelli di intervento consentono di moltiplicare lo spazio pubblico (foto Som/Crystal 2012)

Il primo intervento si propone di alleviare la congestione pedonale a livello stradale attraverso la ristrutturazione dei cosiddetti Privately Owned Public Spaces (Pops) per creare dei corridoi pedonali attraverso gli isolati che colleghino Grand Central ai vicini attrattori urbani, intersecandosi non solo con l’adiacente Vanderbilt Avenue, ma anche con Park Avenue e, attraverso dei percorsi diagonali, con la recente Holly White Way, che connette l’area della stazione alla New York Public Library.

I nuovi layer pedonali connetteranno il livello stradale con il viadotto terrazzato che circonda la stazione e con quanto avviene nella metropolitana (foto Som/Crystal 2012)

La seconda proposta consiste in una condensazione della sfera pubblica attraverso la creazione di ulteriori livelli sovrastanti e sottostanti gli spazi esistenti, connettendo in particolare il livello stradale con il viadotto terrazzato che circonda la stazione e con quanto avviene nella metropolitana. Questi nuovi layer saranno finanziati privatamente, ma di proprietà pubblica attraverso la formula dei Private Founded Public Space (Pfps).

L’anello offrirà una visione a 360 gradi dello skyline newyorkese (foto Som 2012)

Il terzo livello di intervento crea un’iconica area pedonale attiva 24 ore su 24: un anello pedonale sospeso sopra Grand Central, da cui osservare un panorama a 360 gradi della città. Questo grande spazio pubblico si muoverà verticalmente, portando gli utenti dal cornicione di Grand Central all’apice dello skyline di New York City, scorrendo lungo i due nuovi grattacieli che fiancheggeranno la stazione.

Vista sulla città dall’anello (foto Som 2012)

I due nuovi elementi possono apparire come sovrastanti rispetto all’edificio neoclassico di Grand Central, tuttavia il forte grado di relazione tra i tre corpi è evidenziato dal vuoto progettato che li separa, realizzando un nuovo spazio pedonale che attira la luce verso il basso, illuminando gli ambienti sotterranei.

Il vuoto che separa gli edifici attira la luce verso il basso, illuminando gli ambienti sotterranei (foto Som/Crystal 2012)

Si tratta di un gesto progettuale che interviene alla scala della città, proponendosi sia come esperienza spettacolare che come punto di riferimento iconico, un simbolo della New York del ventunesimo secolo.
«In tutta la storia di New York City, la crescita urbana è stata accompagnata da grandi gesti civici.- dice Roger Duffy, Design Partner di SOM- Questo equilibrio tra crescita e risposta civica può essere visto in esempi come il Commissioner’s Plan del 1811 che ha portato alla parcellizzazione della griglia urbana, due zonizzazioni che hanno riconosciuto il potenziale che lo sviluppo privato possiede nel modellare la sfera pubblica e nella creazione di grandi luoghi pubblici, quali Grand Central Terminal e i parchi pubblici della città di New York. Con la proposta di zonizzazione dell’East Midtown da parte del Dipartimento di Urbanistica e la conclusione anticipata dell’East Side Access nel 2019, la città si prepara per una nuova fase di crescita urbana. Una conseguenza di questa crescita imminente della densità di popolazione sarà un aumento della domanda di spazio pubblico».

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