Il Baby-Life di 02Arch per Milano

Visualizzazione del nuovo asilo Baby-Life (foto di 02Arch)

Si è concluso il concorso ad inviti, rivolto a giovani architetti e indetto da CityLife in accordo con il Comune di Milano, per la progettazione di un asilo nido pubblico nell’ambito dell’area di trasformazione dell’ex quartiere fieristico. Ad aggiudicarsi la vittoria, è stato lo studio di progettazione 02Arch, fondato dagli architetti Ettore Bergamasco e Andrea Starr-Stabile, con il progetto “Baby-Life”. Al secondo posto lo Studio MipArch, con il progetto “Needo”.

Il team 02Arch: (dall’alto a destra) Ettore Bergamasco, Andrea Starr-Stabile, Francesca Pedrazzi, Elena Bigioni, Annalisa Desole, Enrico Serventi, Francesco Caliò, Laura Colosi, Martina Cicolari (foto di 02Arch)

I risultati delle valutazioni sono stati presentati durante un incontro presso l’Urban Center di Milano, alla presenza del Vice Sindaco, Ada Lucia De Cesaris; del Presidente del Consiglio di Zona 8, Simone Zambelli e del Presidente della Commissione Urbanistica ed Edilizia Privata di Zona 8, Angelo Dani.

Visualizzazione di uno spazio interno (foto di 02Arch)

Il progetto “Baby-Life” dello Studio 02Arch, con la consulenza esterna di Chiara Massimini (psicologa infantile), Nicola Jacini (sociologo), Fabio Loda (esperto in green-architecture), Stefano Sculco (computista), ambisce a realizzare un luogo caratterizzato da spazi armoniosi e suggestivi che sappiano rappresentare una nuova identità e un modo di vivere più attento alle risorse e alle necessità dell’ambiente.

I fondatori dello studio durante la cerimonia di proclamazione (foto di 02Arch)

Il contesto verde del parco CityLife in cui l’asilo si colloca “plasma” la forma esterna dell’asilo e diventa il paesaggio naturale in cui si inseriscono gli spazi di gioco: di fronte alla forza del bosco la cortina dura e unitaria dell’edificio si divide in tante piccole casette che, come le foglie degli alberi, avvolgono le piante e ne prendono le sembianze.

Prospetto est (foto di 02Arch)

I mille metri quadrati dell’edificio si scompongono in tante piccole unità organizzate attorno a un atrio centrale, dal quale si sviluppano le funzioni pedagogiche. La struttura si presenta semplice e intuitiva, “a misura di bambino”, sia nell’aspetto tecnico e per le funzioni previste, che nella composizione architettonica, nella scelta dei colori e dei materiali.

Planimetria (foto di 02Arch)

L’obiettivo di conciliare qualità e funzionalità ha condotto a una serie di scelte che riguardano principalmente la progettazione secondo le regole della bioclimatica – l’orientamento dell’edificio, l’esposizione alla luce naturale; l’uso di energie rinnovabili – tra cui pannelli fotovoltaici e pannelli radianti collegati al teleriscaldamento; la riduzione del consumo di acqua – con il recupero acqua piovana ed, infine, la selezione di materiali costruttivi certificati, locali e riciclabili – come pannelli in legno prefabbricato ecosostenibile o rivestimenti esterni a basso grado manutentivo.

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