Il bus si ferma nel futuro

In tema di trasporti pubblici Parigi è sempre stata all’avanguardia. Non è un caso che, già nella prima metà dell’800, si pensasse a modi più o meno fantasiosi per trasportare le persone da una zonaall’altra della città. Un’attenzione particolare che la municipalità ha dimostrato ancora una volta con la sperimentazione, da parte della Ratp, l’impresa pubblica dei trasporti nella regione di Parigi, della prima stazione di autobus interattiva, che inaugura una nuova visione del trasporto urbano, degna del XXI secolo. È stata installata il 22 maggio di fronte alla Gare de Lyon, importantissimo e frequentatissimo snodo ferroviario, sarà operativa per cinque mesi e vedrà transitare circa 6.500 persone al giorno. Si tratta di una delle prime attuazioni del progetto Ebsf (European Bus System of the Future) finanziato dall’Europa per rafforzare l’utilizzo dei trasporti pubblici di superficie.

Le panchine in metallo e ceramica propongono un intreccio elegante che ricorda quello dei salotti all’aperto (Y. Monel)

Tutta italiana la realizzazione di queste nuove soste “intelligenti” per la città: è, infatti, Metalco, azienda che vanta un’esperienza pluriennale nel campo dell’arredo urbano, che ha messo a punto il progetto “Osmose” il cui design porta la firma dell’architetto Marc Aurel che ha voluto citare, nella parte centrale della pensilina, le famose stazioni in stile liberty della metropolitana, riproponendole in chiave moderna. L’obiettivo primario di Metalco è progettare e produrre nuove generazioni di prodotti che esaltino le migliori caratteristiche dei materiali tradizionali, come l’acciaio, il legno, la pietra, con concetti industriali che consentano di raggiungere i livelli qualitativi più elevati e una produzione rigorosamente “Made in Italy”. Questi i principi alla base della nuova pensilina “Osmose”.

La piccola caffetteria ambulante per ristorarsi in attesa dell’autobus (foto di Y. Monel)

Le stazioni di nuova generazione inaugurate a Parigi, fruibili anche da utenti portatori di handicap (non solo motori, ma anche visivi e uditivi) sono costituite da pensiline d’acciaio che coprono una superficie di 85 metri quadri ricoperta con listoni di legno e forniscono servizi di supporto al trasporto urbano. Non più dunque solo luogo di riparo in attesa del bus, ma vero e proprio spazio attrezzato per rispondere alle più svariate esigenze.

L’illuminazione interna alla struttura varia con il trascorrere delle ore del giorno (foto di Y. Monel)

 

Una bella conquista per i parigini. Se si pensa che per loro il percorso medio di utilizzo dell’autobus è inferiore ai 10 minuti, si capisce quanto sia importante rendere più attrattivi gli spazi di attesa, momento da sempre considerato “inutile” dagli utenti che spesso preferiscono utilizzare l’auto proprio per evitare questi intervalli temporali senza scopo apparente.

L’utilissima stazione per le bici elettriche con ricarica self-service (foto di Y. Monel)

Non solo pensilina

Le pensiline, dal design elegante e contemporaneo, sono accessoriate con comodi salotti di attesa e una parete centrale con vetro decorativo speciale riscaldato a basse temperature. L’illuminazione interna alla struttura varia con il trascorrere delle ore del giorno. Inoltre è presente una stazione per le bici elettriche con ricarica self-service, una biglietteria, due totem informativi touch screen retroilluminati per la segnaletica, una biblioteca (prendi un libro, lascia un libro), una caffetteria, zona make-up. Si trovano anche prese di corrente per ricaricare piccoli apparecchi personali. La diffusione sonora è data da un particolare sistema di vibrazione dei cristalli che compongono la stessa stazione di attesa; un timbro sonoro avvisa gli utenti quando il bus è in avvicinamento. Gli schermi di trasmissione delle informazioni in tempo reale e gli schermi interattivi che consentono di trovare punti di trasporto o di interasse nelle vicinanze, fanno parte dell’equipaggiamento digitale di cui è dotata la pensilina.

La biblioteca permette di prendere in prestito dei libri gratuitamente con un sistema molto semplice: “prendi un libro, lascia un libro” (foto di Y. Monel).

 

 

Scheda

Osmose, stazione dell’autobus interattiva

Località

Parigi

Committente

Ratp (impresa dei trasporti della regione di Parigi)

Progetto

Marc Aurel

Impresa

Metalco

 

Gianna Roberti

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