Il cantiere della cultura, eredità di Gae Aulenti

La facciata dell’ex ospedale Sant’Agostino. Foto di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Entro la fine del 2013 inizieranno i lavori di trasformazione dell’ospedale settecentesco Sant’Agostino di Modena in un grande Polo Culturale: si tratta di uno degli ultimi progetti ai quali ha lavorato Gae Aulenti.

L’interno del polo biblitoecario

A lei ed al progetto Sant’Agostino è dedicata “Il cantiere della cultura”, la mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e curata dallo studio Gae Aulenti Architetti Associativisitabile dal 20 aprile 2013 presso l’ex ospedale.

La zona commerciale

Attraverso materiale iconografico e video saranno raccontati gli interventi previsti, i criteri che hanno ispirato il progetto e le funzioni del nuovo Polo Culturale, all’interno del quale troveranno posto il Polo Bibliotecariocon la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, spazi espositivi, il Centro per la Fotografia e l’Immagine con la Scuola di Fotografia, il Centro Linguistico e per l’Internazionalizzazione dell’Università, un auditorium da 180 posti, bar, ristoranti, negozi, foresterie e spazi aperti per ospitare manifestazioni ed iniziative pubbliche.

Le due “Lame Libraie”

Il Gran Cortile verrà trasformato in piazza coperta, un atrio dell’intero complesso, che ospiterà anche due torri meccanizzate, denominate “Lame libraie”, all’interno delle quali verranno collocati gli oltre 800 mila volumi delle biblioteche Estense e Poletti. Ciascuna lama, per tutta la sua estensione (circa 7 metri sotto e 23 metri sopra il livello del terreno), ospiterà due scaffalature per l’inserimento di cassetti di diverse altezze secondo i diversi formati dei volumi. Attraverso le vetrate delle due “Lame” sarà visibile il meccanismo robotizzato del trasporto dei libri dal deposito fino alle sale di lettura.

Il patio triangolare
La sala espositiva
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