Il centro culturale di Mulhouse

Il centro culturale di Mulhouse (foto di 11h45)

In un’area degradata di Mulhouse, Francia, il progettista Paul Le Quernec ha realizzato un nuovo centro culturale.

Vista dell’architettura, sullo sfondo le case tipiche della zona (foto di 11h45)

Il sito in cui è stato realizzato l’edificio consiste in un piccolo lotto ai confini del quale era già predeterminata la costruzione di altre strutture, come appartamenti con negozi ed una piazza, un parco  ed aree gioco.

Particolare del piccolo patio centrale (foto di 11h45)

Per questo motivo, l’architetto non ha voluto definire un semplice blocco costruito, stretto tra gli alti edifici previsti per le residenze, ma ha pensato a geometrie triangolari che si muovono nello spazio per definire un nuovo volume dinamico.

Vista sulla terrazza (foto di 11h45)

Il centro culturale di Mulhouse è una costruzione dai colori audaci che offre un nuovo punto d’incontro per la comunità incarnando lo spirito d’iniziativa e  socialità. L’edificio è definito da forme espressive, simbolo della profonda trasformazione del luogo in cui si trova.

Uno degli spazi interni, luminoso e dinamico (foto di 11h45)

L’architettura si sviluppa in due parti principali al piano terra che sembrano poi contorcersi tra loro, sfuggendo ad una classica griglia regolare di progetto  e cercando l’affaccio verso il parco, quasi come seguendo un movimento simile a quello delle piante che si rivolgono verso la luce.

L’interno, volto a formare uno spazio sociale (foto di 11h45)

Il programma funzionale interno prevede oltre a spazi espositivi anche una cucina didattica con un piccolo spogliatoio di servizio, ed un ufficio per il dialogo simile ad un salotto aperto alla comunità.

Uno spazio di passaggio interno, tutto blu (foto di 11h45)

Un ruolo molto importante è stato attribuito alla facilità di orientamento nell’edificio: la facciata è scandita perciò da elementi trasparenti quadrati rivolti verso punti di riferimento e sono state preferite viste passanti che lasciano intravedere l’esterno. In particolare le aperture sono state orientate per affacciarsi sul parco ed escludere le zone più degradate e di traffico, sulle strade principali.

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