Il “Centro de Memoria” di Juan Pablo Ortiz Arquitectos per Bogotà

Il Centro de Memoria a Bogotà, Colombia (foto di Rodrigo Dávila J)
Il Centro de Memoria a Bogotà, Colombia (foto di Rodrigo Dávila J)

Realizzato dallo studio Juan Pablo Ortiz Arquitectos l’edificio per il Centro de Memoria rende evidente, a Bogotà, il ricordo di più di sei milioni di vittime del conflitto civile colombiano.

Vista laterale dell'edificio che si articola in interrato (foto di Rodrigo Dávila J)
Vista laterale dell’edificio che si articola in interrato (foto di Rodrigo Dávila J)

Al centro del processo di pace in corso, l’edificio è ideato per i cittadini di Bogotà come un ambiente pedagogico che conta 40mila visitatori all’anno, ed ha come obiettivo la costruzione della pace.

Il Centro de Memoria è accessibile dal parco che lo circonda (foto di Rodrigo Dávila J)
Il Centro de Memoria è accessibile dal parco che lo circonda (foto di Rodrigo Dávila J)

Il progetto è parte di un complesso tradizionale di Bogotá: il cimitero centrale in cui l’edificio è anche un memoriale bicentennale attraverso cui sono esaltati i valori che possono condurre uno sviluppo sociale sostenibile basato sul rispetto della vita, la non violenza, la verità, la giustizia e la riconciliazione.

Vista frontale dell'edificio fuori terra (foto di Rodrigo Dávila J)
Vista frontale dell’edificio fuori terra (foto di Rodrigo Dávila J)

Il sito dedicato al “Centro de Memoria” era una zona funeraria con due secoli di memoria in cui sono stati sepolti più di 3.600 individui. Una delle più grandi indagini archeologiche in America Latina è stata condotta al fine di riesumare i corpi qui sepolti.

Gli ambiti vetrati del livello inferiore (foto di Rodrigo Dávila J)
Gli ambiti vetrati del livello inferiore (foto di Rodrigo Dávila J)

La costruzione è stata sviluppata per gran parte nell’interrato e ciò ha permesso un minimo impatto ambientale. Le coperture dell’edificio sono inondate d’acqua, diventando parte del parco cimiteriale che circonda l’architettura: con le loro riflessioni immateriali questi ambiti non hanno ridotto le sepolture preesistenti che sono, invece, state integrate nella nuova costruzione ed evidenziate con sensibilià espressiva.

Viste degli interni (foto di Andrés Arenas R e Rodrigo Dávila J)
Viste degli interni (foto di Andrés Arenas R e Rodrigo Dávila J)

L’edificio è una soglia che riceve visitatori da nord, sud, est e ovest: si tratta di uno spazio pubblico aperto e democratico.

L'edificio si trova nel contesto del complesso cimiteriale di Bogotà (foto di Rodrigo Dávila J)
L’edificio si trova nel contesto del complesso cimiteriale di Bogotà (foto di Rodrigo Dávila J)

Il progetto architettonico intende, infatti, stabilire un rapporto empatico con gli utenti dell’edificio, le vittime della violenza colombiana e, al fine di avere una relazione significativa con la comunità, durante la fase di costruzione le associazioni delle vittime del paese sono state chiamate a svolgere ben 15 cerimonie simboliche.

Sezione (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)
Sezione (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)

Nello svolgimento di tali cerimonie 2mila persone si sono ritrovate nella zona di costruzione e hanno dato contributi personali di pace, come il suolo portato dai loro luoghi di origine o altri cimeli e dichiarazioni scritte. Questi contributi sono stati inseriti in tubi di vetro depositati presso una struttura speciale ed appositamente ideata, costruita accanto al sito dell’edificio nel corso di 15 mesi. Una volta che l’edificio è stato terminatao, questi 2.012 tubi sono stati portati alla sala principale dell’edificio e sono stati depositati nei fori che le strutture provvisionali, utilizzate per la costruzione, hanno lasciato nelle mura dello spessore di un metro.

Inquadramento planimetrico (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)
Inquadramento planimetrico (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)

Le murature, alte 12 metri, sono state inoltre realizzate attraverso l’attuazione di un metodo che ha avuto due significati simbolici: il primo è stato evidenziare come sia la proprietà della terra la vera origine del conflitto colombiano, dunque, l’unica parte del volume in elevato è stato ispirato dalle costruzioni in terra dei sistemi ancestrali; il secondo consiste nel commemorare il bicentenario con la realizzazione del volume monolitico attraverso stratigrafie di 20 livelli successivi ognuno dei quali corrisponde a un decennio della storia repubblicana.

Planimetria (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)
Planimetria (foto di Juan Pablo Ortiz Arquitectos)

Per i cittadini di Bogotá, il Centro della Memoria è diventato parte del paesaggio urbano storico ed è la presenza fisica indiscutibile del processo di pacificazione in Colombia, ma anche una ferma richiesta per il mantenimento dei colloqui di pace.

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