Il Centro Studi per l’Ecole Polytechnique di Paris-Saclay

Visualizzazione del Centro Studi (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Visualizzazione del Centro Studi (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes sono stati nominati vincitori del concorso di architettura per la progettazione del Centro Studi per l’Ecole Polytechnique a Paris-Saclay.

Visualizzazione degli spazi sociali nell'edificio (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Visualizzazione degli spazi sociali nell’edificio (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Il progetto ha lo scopo di costruire un unico edificio in cui saranno ospitati i programmi educativi condivisi di sei istituti d’istruzione superiore che si uniranno al contesto di ricerca della Ecole Polytechnique.

Una sala conferenze (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Una sala conferenze (foto di Rsi Studio per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Questi sono l’Institut Mines-Telecom, l’AgroParisTech, l’Ensta Paris Tech, l’Ensae ParisTech e l’Institut d’Optique.

Vista della copertura nel modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Vista della copertura nel modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Per la costruzione dell’edificio è previsto un budget di 32,5 milioni di euro: sarà realizzata, così, una struttura di circa 10mila metri quadrati, in grado di ospitare 2mila studenti e altre 150 persone tra docenti e nuovo staff.

Vista del modello 'esploso' (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Vista del modello ‘esploso’ (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

L’idea presentata per il progetto ha convinto la giuria per la sua apertura verso l’ambiente, la sua trasparenza e la porosità. Il fronte vetrato principale è sostenuto si articola attraverso una grande strutture leggera, mentre la vegetazione viene portata nello spazio del campus, attenuando, così, i limiti tra interno ed esterno.

La facciata trasparente visibile nella maquette (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
La facciata trasparente visibile nella maquette (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Come simbolo dell’unione delle sei scuole, tutte appartenenti all’Università Paris-Saclay, il centro di apprendimento è formato come un punto di convergenza, in una visione che trova nell’architettura un elemento di continuità per il progetto paesaggistico inerente.

Particolare del modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Particolare del modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Oltre a numerose sale lettura e molteplici aule, saranno definiti spazi per una didattica innovativa. Sale studio per corsi a distanza, attrezzature per videoconferenze e spazi di lavoro collaborativi caratterizzeranno gli interni, disposti come “scatole”, elementi contenitori di progetti e laboratori di ricerca, in un’offerta formativa incentrata sull’interattività e strumenti digitali.

Vista del prospetto secondario nel modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Vista del prospetto secondario nel modello di studio (foto di Roberta Donatini per Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Il Centro di Studi realizzerà, inoltre, spazi sociali che possano incoraggiare l’incontro e lo scambio positivo tra studenti, con aree relax ed una caffettereia completano questo contesto.

Sezione trasversale (foto di Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Sezione trasversale (foto di Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Vegetazione e luce sono le componenti principali per questo particolare obiettivo, e sono le protagoniste di una struttura costituita da passrelle e scale che articolano ambiti informali.

Planimetria del piano terra (foto di Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)
Planimetria del piano terra (foto di Sou Fujimoto Architects, Manal Rachdi Oxo architectes e Nicolas Laisne Associes)

Nel centro del complesso sono disposte le aule ed i locali destinati alle attività di ricerca: l’edificio mantiene la visibilità del suo interno attraverso un grande spazio libero, un’estesa soglia, configurata tra il cuore del campus e l’esterno naturale.

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