Il cielo fiorito

A Londra, il nuovo “Western Concourse” della stazione di King’s Cross si materializza sotto una fluente, emisferica volta ad albero, elemento catalizzatore dell’esteso progetto di riqualificazione dell’area urbana circostante dello studio John McAslan + Partners

di Renata Gatti, elaborati grafici di John McAslan + Partners, foto di Hufton e Crow

La nuova copertura, in cui si alternano fasce luminose e tamponamenti opachi, si estende ad albero intrecciando una volta di sapore gotico

Accanto alle preesistenze della stazione disegnata a Londra da Lewis Cubitt del 1852, irrompe un linguaggio architettonico innovativo nella prassi  tecnologica, ma allo stesso tempo debitore della tradizione gotica inglese e capace di accostarsi con discrezione alle stesure vittoriane in mattoni a vista.

Le nervature sono vincolate a terra è in prossimità della facciata preesistente in mattoni che, sotto tutela, è stata restaurata preservando le sue caratteristiche storiche

King’s Cross riapre con un nuovo atrio dove, radente la massa muraria ottocentesca, fiorisce un candido intreccio metallico che s’incurva a formare una calotta semicircolare schermata da pannelli opachi o impalpabili rivestimenti vitrei.

La Western Concourse (ala occidentale) della Stazione di King’s Cross in cui l’atrio è l’elemento catalizzatore del progetto

La copertura del “Western Concourse” rappresenta, in verità, solo il nodo simbolico di una ben più ampia opera di rigenerazione urbana cui lavora da anni lo studio londinese John McAslan + Partners; è l’elemento più immediato e simbolico – discreto lungo i fronti esterni, ma spettacolare per chi giunge all’interno della stazione – di un programma edilizio fitto ed esteso, impegnato a ristrutturare e riorganizzare la trafficata stazione della capitale britannica come punto di interscambio con la rete dei trasporti metropolitani e polo nevralgico per raggiungere i siti olimpici. Parallelamente al restauro conservativo dei corpi di fabbrica sotto tutela, si sono riadattate e ripristinate le strutture di copertura lungo i binari, disegnati nuovi uffici all’interno dei corpi di fabbrica del passato, ristrutturato l’hotel e predisposta la realizzazione di una nuova piazza verso la Euston road che verrà ultimata dopo i giochi olimpici di quest’anno.

La copertura semicircolare è l’involucro del nuovo atrio occidentale. In basso a destra, oltre la strada carrabile, St. Pancras, il terminal dei treni che percorrono l’Eurotunnel

«La trasformazione della stazione di King’s Cross – spiega John McAslan – rappresenta una necessità all’interno del programma di creazione di luoghi urbani per Londra. L’elemento focale è chiaramente rappresentato della hall occidentale, dove è sorta la struttura per stazioni con la più estesa campata libera in Europa».

Schema dell’organizzazione spaziale del grande polo ferroviario
Gli effetti dell’illuminazione all’interno della nuova ala

 

Caratterizzata da un’attenta ricerca dei dettagli costruttivi, con maglie romboidali modulate scalarmente, la volta  s’innalza fino a raggiungere i 20 metri d’altezza e si sviluppa longitudinalmente per una lunghezza di circa 150, seguendo lo sviluppo del fronte degli edifici dell’ala occidentale e generando un nuovo ambiente d’ingresso lungo il lato sud, con un secondo varco a nord, in prossimità del mezzanino.

Pianta del polo ferroviario che vede transitare, ogni anno, 50 milioni di passeggeri
Sezione trasversale sui binari le cui coperture sono state oggetto di interventi di rinnovo
Sezione lingitudinale sul nuovo atrio occidentale da cui si dipartono collegamenti capillari della rete di trasporto urbano

 

La geometria semi-circolare aggetta dal corpo storico, apparendo come una enorme pensilina sul lato prospiciente la stazione di St. Pancras, e segue le forme aggraziate del Great Northern Hotel che, al piano terra, si pone in continuità con gli ambiti dell’atrio.

Un blocco sinuoso su due livelli percorre lo spazio, dotandolo di tutte le moderne funzioni di accoglienza su terrazze e lungo un percorso che, in quota, collega gli ambiti strategici del rinnovato polo del trasporto ferroviario metropolitano.

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