Il complesso Kyushu-Geibun-Kan di Kengo Kuma and Associates

Vista aerea dell’edificio principale del Kyushu-Geibun-Kan, complesso culturale di Fukuoka (foto di Kengo Kuma and Associates)

L’edificio principale del Kyushu-Geibun-Kan, progettato da Kengo Kuma and Associates, si presenta come un esteso luogo d’ingresso del centro culturale e relativo museo, situato nella cornice del paesaggio di Fukuoka, in Giappone.

Il profilo dell’architettura simile ad un origami (foto di Kengo Kuma and Associates)

Posato a terra con forza architettonica e simultanea leggerezza, nella dinamica che in genere appartiene ai soli elementi animati, ai danzatori che staccandosi da terra vi imprimono il proprio peso, l’edificio sembra assumere le forme di un origami le cui pieghe sono disposte con precisione e sapienza.

L’architettura si sviluppa come un villaggio abitato (foto di Kengo Kuma and Associates)

Le molteplici superfici ripiegate definiscono lo spazio di cortili e passaggi, avvolgendo gli ambienti interni dedicati ad arte e cultura, alla formazione ed esposizione del talento artistico. L’idea del progetto è proprio quella di «ridefinire l’elemento del tetto, uno dei principali vocaboli di cui si compone l’architettura, in una connessione di piccoli dislivelli».

Vista del cortile interno (foto di Kengo Kuma and Associates)

«Il radicamento del museo e del complesso culturale è confermato con decisione nella comunità locale attraverso un’architettura aperta e permeabile alle persone ed al contesto. Sono perciò utilizzati una varietà di materiali differenti per il tetto e le pareti, nella ricerca di un luogo formativo per gli abitanti» spiega il progettista.

Le strutture artistiche che circondano gli spazi degli edifici (foto di Kengo Kuma and Associates)

Le forme triangolari composte e sovrapposte tra loro sono scelte per definire la struttura e ciò ha permesso di realizzare numerosi passaggi e grandi aperture vetrate. Il museo diventa lo spazio di un abitato in cui gli elementi ripiegati triangolari dei piani di copertura, proprio perché spigolosi e irregolari, riescono a definire un’armonia in accordo con il villaggio tradizionale circostante.

di Marisa Carelli

 

 

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