Il Conservatorio Claude Debussy di Parigi: una nota emergente nella città

Il Conservatorio Claude Debussy di Basalto Architecture (foto di Sergio Grazia)

L’edificio del nuovo Conservatorio Claude Debussy
 è stato progettato dallo studio Basalto Architectureper il 17° arrondissement a Parigi, in un’area strategica per la sua posizione urbanistica.

L’involucro di pannelli lucidi (foto di Sergio Grazia)

Situato, infatti, in rue de Courcelles, un corridoio di connessione per l’accesso alla città, l’edificio risulta ben visibile con il suo volume dal Boulevard Périphérique, circonvallazione urbana che qui definisce un nodo viabilistico importante.

Il Conservatorio Claude Debussy di Basalto Architecture (foto di Sergio Grazia)

Specificamente realizzato per il contesto che lo circonda e in dialogo con la città, il trattamento architettonico dell’involucro identifica l’edificio, rendendolo, insieme alla sua particolare configurazione formale, una nota emergente dal tessuto urbano.

Vista dal basso della facciata esterna dell’edificio (foto di Sergio Grazia)

L’intera superficie esterna del conservatorio è rivestita da pannelli forati in rame lucido, che, se in parte separano gli ambienti interni dal paesaggio di pubblicità presenti lungo la circonvallazione parigina, dall’altro rimandano e rispondono agli edifici residenziali dell’intorno.

Vista della facciata con i pannelli posti secondo differenti gradi d’apertura (foto di Sergio Grazia)

“Il rame ha permesso di realizzare una facciata in cui, il piegarsi in direzione verticale dei pannelli a battente e le perforazioni presenti su di essi, rendono possibile un gioco di luce, che è filtrata durante il giorno e diffusa nell’intorno di notte”, spiegano gli architetti, aggiungendo: “Il rame è usato come materiale naturale e la sua ossidazione partecipa alla vitalità dell’edificio”.

Pianta del piano terra (foto di Basalto Architecture)

Le sale dedicate alla danza, poste ai piani superiori, con le loro ampie finestre permettono un’ottima illuminazione degli spazi e partecipano attivamente nel segnalare l’edificio, che sembra estendersi al di fuori della città attraverso i suoi volumi, in risposta agli alti condomini realizzati poco più a nord.

Vista dell’auditorium(foto di Sergio Grazia)

Il progetto è stato concepito pensando allo sguardo rivolto dall’interno verso l’esterno, immaginando quindi, lo spazio del conservatorio come un luogo di scambio, elemento di comunicazione e crocevia di molteplici attività.

Gli spazi di connessione e di accesso all’interno dell’edificio (foto di Sergio Grazia)

Questa è l’idea che ha condotto alla realizzazione dell’auditorium nel cuore dell’architettura, indicando il difondersi dell’essenza dell’evento artistico nelle camere musicali, nelle sale prove di tutto il conservatorio, fino all’intorno urbano.

Sezione (foto di Basalto Architecture)

L’edificio è costruito per garantire prestazioni acustiche elevate e si dispone su cinque livelli, organizzati intorno al patio centrale che ricopre l’auditorium al livello inferiore: le sale, rivolte all’esterno urbano, si sviluppano attorno agli spazi di connessione luminosi ed aperti con vetrate sulla terrazza verde interna.

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