Il Cosmo di Andrés Jaque

Vista di Cosmo, il progetto vincitore del MoMA PS1 Young Architects Program (foto di MoMa PS1)
Vista di Cosmo, il progetto vincitore del MoMA PS1 Young Architects Program (foto di MoMa PS1)

Il concorso MoMA PS1 Young Architects Program di quest’anno, giunto ala sua sedicesima edizione, ha visto quale vincitore lo studio Andrés Jaque / Office for Political Innovation, il cui progetto prevede la trasformazione del cortile espositivo del MoMA PS1, a Long Island City, New York, in un impianto di filtrazione dell’acqua.

Nominata Cosmo, la struttura comprenderà una grande rete di condotte, progettate per filtrare e purificare più di 11mila litri d’acqua ogni quattro giorni: il ciclo purificante coinvolge trattamenti per eliminare le particelle in sospensione e i nitrati, il bilanciamento del ph, e l’aumento del livello di ossigeno disciolto.

I calibrati processi biochimici, ogni qual volta il ciclo di purificazione dell’acqua sarà completo, faranno illuminare la struttura per celebrare il momento e offrire uno sfondo vivace al programma musicale estivo della galleria, noto come sessione di Warm Up.

Cosmo è ideato per realizzare cicli di purificazione e potabilizzazione dell'acqua (foto di MoMa PS1)
Cosmo è ideato per realizzare cicli di purificazione e potabilizzazione dell’acqua (foto di MoMa PS1)

«La proposta di quest’anno coglie uno dei requisiti essenziali dello Young Architects Program – fornire uno spazio caratterizzato dall’acqua per il tempo libero e il divertimento – e mette in evidenza l’acqua come una risorsa scarsa – spiega il curatore della sezione di architettura e design del MoMA, Pedro Gadanho -. Basandosi su componenti finiti di origine agro-industriale, l’esuberante architettura mobile celebra i processi di depurazione dell’acqua e trasforma la loro apparenza intricata in uno scenario insolito per le sessioni di Warm Up».

Secondo Jaque, il progetto metterà in evidenza il dato statistico, presentato dalle Nazioni Unite, per cui entro il 2025 la situazione di vita di circa due terzi della popolazione mondiale si svolgerà nel contesto di un’effettiva insufficienza idrica.

La “struttura mobile” ideata da Andrés Jaque è stata, in quest’ottica, progettata per essere facilmente riproducibile attraverso elementi preformati, così da dare – potenzialmente alle persone in tutto il mondo – una possibilità d’accesso all’acqua potabile.

 

 

 

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