Il cuore della Memoria

Domenica 27 gennaio si terrà la cerimonia inaugurale del Memoriale della Shoah di Milano progettato dagli architetti Morpugo e de Curtis  in un’area della Stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari. L’area era originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali e aveva accesso diretto a Via Ferrante Aporti: tra il 1943 e il 1945 divenne il luogo in cui centinaia di deportati venivano caricati su vagoni merci, sollevati tramite un elevatore e trasportati al sovrastante piano dei binari. Una volta posizionati alla banchina di partenza, venivano agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento e sterminio (Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen) o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano.

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare nel medesimo luogo uno spazio che renda omaggio alle vittime dello sterminio in un contesto vivo e dialettico, di studio, ricerca e confronto in cui rielaborare attivamente la tragedia della Shoah.

Il progetto si estende su una superficie di circa 7.000 mq e si sviluppa su due piani, piano terreno e piano interrato, rispettando la morfologia originaria dell’area: un sistema di spazi integrati in sequenza disegna un percorso tematico dalla “Sala delle testimonianze”, dedicata alle voci dei sopravvissuti al “Cannocchiale della Discriminazione”, allestito con proiezioni in movimento, fino al “cuore” del Memoriale: il “Binario della Destinazione Ignota” e il “Muro dei Nomi”, dove sono ricordati i nomi di tutte le persone deportate dal Binario 21.

Alla cerimonia, su coordinamento del Vicepresidente della Fondazione Roberto Jarach, interverranno, tra gli altri, il Presidente Ferruccio de Bortoli, il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi, l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, il Rabbino Capo di Milano Alfonso Arbib, il Sindaco Giuliano Pisapia e Liliana Segre, testimone superstite delle deportazioni.

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L’ingresso al  Memoriale della Shoah
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