Il ‘Dragon Yards’: un centro culturale per la ricerca artistica

Visualizzazione aerea del progetto Dragon Yards (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Visualizzazione aerea del progetto Dragon Yards (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

La proposta progettuale di Matteo Arturo Lazzarotto, Davide della Croce e Alessandra Di Maggio per un centro culturale polifunzionale di formazione e ricerca artistica si intitola “Dragon Yards”, ed è stato ideato per Coloane, isola a sud di Macao, Cina. Nato contestualmente all’esperienza del concorso “Premio Compasso Volante 2013”, il progetto ha come obiettivo quello di offrire all’isola un’occasione di rinnovo attraverso l’insediamento di funzioni specifiche e compatibili all’area degli ex cantieri navali del villaggio di Lai Chi Vun, memoria storica dei trascorsi commerciali della regione.

Il centro di formazione e ricerca artistica per Coloane, Cina (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Il centro di formazione e ricerca artistica per Coloane, Cina (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

La disposizione degli spazi per il complesso di formazione e ricerca artistica è studiata secondo tre percorsi, con attività e servizi concepiti per offrire agli utenti un’esperienza diversificata e coinvolgente. Il primo tracciato, intitolato “Welcome & Art Show”, comprende la hall di accoglienza con gli ambiti d’esposizione temporanea, e si sviluppa in una promenade panoramica.

Studio ambientale e strutturale per il complesso (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Studio ambientale e strutturale per il complesso (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

Il livello intermedio della struttura ospita l’itinerario “Perform & Relax”, il quale trova svolgimento tra gli ambiti del teatro, le ‘green terrace’, all’aperto, e le terrazze espositive. Ultimo percorso è il “Live & Love Macau” situato al piano terra con atélier, un ‘cultural incubator’ ed il project hostel, abito delle residenze studentesche. L’idea simbolica del Drago, che traduce una lettura urbana e una ricerca relativa alla cultura di questi luoghi, diviene sintesi architettonica attraverso l’aspetto più rappresentativo dell’intero complesso multifunzionale, la sua copertura.

Il centro di formazione e ricerca artistica per Coloane, Cina (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Il centro di formazione e ricerca artistica per Coloane, Cina (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

Questa struttura assume le caratteristiche dell’elemento paesaggistico, articolato su una grande superficie e in forme dinamica, secondo i principi di sostenibilità ambientale: composta da un rivestimento laminato in zinco-titanio e sorretta da telaio strutturale in acciaio, la copertura è ideata attraverso una tecnologia costruttiva stratificata a secco che prevede l’applicazione di materiali innovativi e soluzioni tecniche ad alta efficienza energetica.

Sezione e riferimenti del costruito nell'isola di Coloane (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Sezione e riferimenti del costruito nell’isola di Coloane (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

La complessità dei contenuti integrati nella progettazione è stata studiata, e poi, comunicata al pubblico mediante l’ideazione di un’interfaccia di realtà aumentata, implementata grazie all’uso di un software Bim.

Vista del progetto caratterizzato dalla copertura paesaggistica (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce,  A. Di Maggio)
Vista del progetto caratterizzato dalla copertura paesaggistica (foto di M. A. Lazzarotto, D. della Croce, A. Di Maggio)

Appronfondimenti di studio sulla parametrizzazione ed il calcolo strutturale della copertura sono stati, inoltre, condotti per ottimizzare la previsione nell’uso delle risorse e minimizzare i costi dei materiali; mentre la progettazione ergotecnica del cantiere è stata orientata a garantire la fattibilità e l’esecuzione in sicurezza dei processi costruttivi ipotizzati.
Il perseguimento dell’efficienza sul piano energetico ha visto come protagonista lo studio della ventilazione naturale, aspetto fondamentale per il raggiungimento dei livelli di comfort prefissati, e per la riduzione del fabbisogno energetico legato al raffrescamento del centro di formazione.

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