Il foraggio come coibente. Una casa sostenibile a Taiki

L’abitazione sostenibile, realizzata a Taiki-cho, Hokkaido (foto di Shinkenchiku-sha)

Masaki Ogasawara, Keisuke Tsukada e Erika Mikami, della Waseda University, avevano vinto la Lixil International University Architectural Competition, “A recipe to live”, presentando un’abitazione sostenibile nell’area Memu Meadows della cittadina Taiki-cho, in Hokkaido.

L’edificio è composto di una struttura in legno (foto di Shinkenchiku-sha)

A seguito della vittoria, l’abitazione è stata costruita nella zona costiera di Hokkaido dove, per la vicinanza al mare, il carattere ventilato e fortemente salino del clima, le colture sono incentrate sui pascoli con la prevalente produzione del solo foraggio. Questo aspetto ha fornito la soluzione progettuale del concorso, contribuendo ad affrontare le specifiche richieste prestazionali dell’edificio, in relazione alla posizione in area sismica e soggetta a terremoti.

L’erba per foraggio realizza la coibentazione esterna dell’edificio (foto di Shinkenchiku-sha)

La casa si compone infatti di strutture che realizzano scaffalature in legno di due tipi: quelle esterne sono mensole fissate ai muri, necessarie per l’essiccazione del foraggio e, quelle interne conformano ripiani richiusi da pannelli acrilici utili per far fermentare l’erba secca in inverno, producendo calore.

Internamente, l’erba essicata è una fonte energetica per il riscaldamento, grazie alla sua fermentazione (foto di Shinkenchiku-sha)

Il primo raccolto d’erba dell’anno viene tagliato e messo ad asciugare sugli scaffali esterni mentre la casa riceve il riscaldamento solare estivo: durante l’essiccazione, a causa dell’umidità rilasciata, l’erba è in grado di alleviare il caldo. Successivamente l’erba secca del primo raccolto viene posta nei contenitori interni mentre quella del secondo raccolto, più morbida per via della minore temperatura, prende posto sulle pareti esterne: potendo essere imballata più densamente questa rafforza l’isolamento termico.

Vista delle scaffalature, in elementi acrilici, necessarie per la fermentazione (foto di Shinkenchiku-sha)

L’erba all’interno dell’abitazione viene fatta fermentare nei freddi mesi invernali con l’aggiunta di “bokashi”, fertilizzante organico a lento rilascio termico, mescolato con solfato di ammonio e grassello di calce: il processo di fermentazione risulta diverso a seconda del tipo di erba e di fertilizzante, ma generalmente si può ottenere una fonte di calore a 40°, sostenibile per circa 36 ore, oppure un riscaldamento a 30° che dura per tre o quattro settimane.

Planimetria della casa (foto di Masaki Ogasawara , Keisuke Tsukada, Erika Mikami)

Imparando a conoscere il fertilizzante composto dal concime delle aziende lattiero-casearie del luogo, si è lavorato per produrre una ricetta efficace e di facile utilizzo, mentre la collaborazione degli abitanti del paese, nel processo di sostituzione dell’erba, ha coinvolto la città in un ambito sociale di partecipazione, prima inesistente.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here