Il futuro delle città. Nasce 2020cityplus

Partendo dalla Strategia Europa2020 che indica come lo sviluppo e la crescita economica si debba fondare sulla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, Luca Biancucci, urbanista e architetto, ha pensato a un gruppo multidisciplinare, 2020cityplus, che, tramite le competenze e i servizi offerti da ciascun membro, affrontasse le tematiche che rigenerano e riqualificano le nostre città e i nostri territori e riuscisse a trasferire in ambito progettuale le strategie di Eu2020. Il valore aggiunto (plus) è definito dall’approccio multidisciplinare che il gruppo mette in campo.
La Multidisciplinarietà degli attori in fase di pianificazione e progettazione consente ai membri di 2020cityplus di affrontare le problematiche attuali con competenze specifiche in campo urbanistico, architettonico, impiantistico, Ict e ambientale. Il tutto gestito con la relativa finanziabilità del progetto.
2020cityplus è, dunque, un network multidisciplinare che nasce con l’idea di proporre progetti basati sui criteri dello sviluppo intelligente e sostenibile, che riduce al massimo l’impatto sull’ambiente, favorisce lo sviluppo economico, la qualità di vita, la mixité e l’integrazione/inclusione sociale.
Il gruppo è gestito da un Network Manager che coordina una Rete di cinque Società aventi sedi a Bologna, Barcellona, Ancona e Ravenna.
2020cityplus si avvale di un’organizzazione ad elevata funzionalità e flessibilità che può seguire in ogni momento la vita di un progetto, sia dalla fase di start up a quella di implementazione attraverso la capacità di ricercare fondi di finanziamento e partner strategici a livello regionale, nazionale ed europeo.
I membri del gruppo lavorano in rete, secondo la logica del networking, con partner e collaboratori qualificati, consapevoli del fatto che solo attraverso la cooperazione internazionale, la capacità di fare rete e attirare finanziamenti, la condivisione degli interessi e delle competenze è possibile far crescere le idee e farle diventare progetti concreti, innovativi e sostenibili.

Per ciascun membro di 2020cityplus il futuro delle citta è:
Luca Biancucci
Social Building per le Smart City
«Il tutto per legare insieme qualità urbana, inclusione e sviluppo economico e sociale. La mancanza di abitazioni e spazi lavorativi ad accesso ragionevole limita, in primis, la mobilità dei giovani, la loro autonomia e i loro progetti di vita; penalizza chi cerca e/o cambia lavoro, muovendosi fra le diverse realtà territoriali, e fra i diversi Paesi; blocca “l’ascensore sociale”. Le città senza Social Building si presentano non inclusive, divise fra ambiti urbani fortemente gerarchizzati». Luca Biancucci
 
Jason Boon
Una Pubblica Amministrazione moderna
«Pubbliche Amministrazioni che sfruttano sistemi informatici per migliorare i servizi ai cittadini e la qualità del lavoro dei funzionari pubblici. Le Pubbliche Amministrazioni sono spesso viste come lente, burocratiche e poco innovative: parte del nostro lavoro consiste nel dimostrare che in molte realtà questo non è più vero. E vogliamo aiutare sempre più Comuni ad abbracciare questo nuovo approccio alla tecnologia e alla relazione con i cittadini». Jason Boon, Comuni-Chiamo  

 

Marco Cardinaletti
Finanziabilità e Networking
«Il futuro è nella progettazione integrata, nella condivisione delle competenze, nella multidisciplinarità e nella flessibiltà delle scelte progettuali.
Un progetto è vincente quando viene gestito attraverso un approccio olistico. Per tale motivo noi crediamo che tre siano le parole chiave: sostenibilità, finanziabilità, networking». Marco Cardinaletti, Eurocube

 

Massimo Basile
Ricerca e Sviluppo Urbano sostenibile
«Ciò è possibile attraverso un approccio integrato multidisciplinare, capace di dare risposte contemporanee e soluzioni socialmente ed economicamente compatibili con le esigenze e lo stile di vita dei nostri giorni. La pianificazione deve ridare protagonismo all’ Uomo e all’ Ambiente, e deve avere tra i suoi obiettivi primari il risparmio delle risorse naturali, la trasformazione e valorizzazione del patrimonio esistente, la riduzione dei consumi energetici, l’integrazione sociale, il potenziamento dei servizi, dello spazio pubblico e dei trasporti. Ovvero un miglioramento nella qualità di vita». Massimo Basile,  Mab arquitectura

 

Stefano Mucciarella
Un nuovo Waste Management
«Il futuro per la gestione dei rifiuti gravita intorno a due concetti di vecchia scuola: responsabilità del cittadino ed economicità dei sistemi. La tecnologia è lo strumento che permetterà il raggiungimento di questi obiettivi migliorando la tracciabilità dei rifiuti e garantendo il flusso delle informazioni. Ma la sfida più importante rimane questa: disegnare processi e beni che non producano rifiuti». Stefano Mucciarella,  Menorifiuti  

 

Stefano Silvi
Edifici autosufficienti
«Edifici autosufficienti, espressione di una società che fa dell’energia e delle risorse in genere un bene primario da condividere, in complice armonia con l’ambiente in cui viviamo. Si progetteranno naturalmente edifici sostenibili totalmente autosufficienti con il fine comune di costruire un edificio architettonicamente valido e energeticamente efficiente». Stefano Silvi,  Res – Reliable Environmental Solutions 
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