Il Great Relic Museum di Hassell nel National Geopark di Nanjing

Visualizzazione aerea del nuovo progetto per il Great Relic Museum di Nanjing (foto di Hassell)
Visualizzazione aerea del nuovo progetto per il Great Relic Museum di Nanjing (foto di Hassell)

Il Fangshan Tangshan National Geopark, situato a 40 chilometri ad est di Nanjing, è il sito di una affascinante scoperta archeologica e presto ospiterà il nuovo cinese Great Relic Museum.
Il disegno per il museo e la piazza circostante, comprese le connessioni verso il parco archeologico, è stato realizzato dallo studio Hassell, a seguito di un concorso internazionale di progettazione.

Il museo ed il nuovo paesaggio stratificato che lo connette al geoparco (foto di Hassell)
Il museo ed il nuovo paesaggio stratificato che lo connette al geoparco (foto di Hassell)

Le principali attrazioni internazionali all’interno del parco sono le Grotte di Hulu, dove fossili di Homo Erectus, risalenti 0,16-0,60 milioni di anni fa, sono stati scoperti nel 1993, e un’antica cava che espone formazioni geologiche dell’era paleozoica.
“Il progetto è necessario per soddisfare anche gli obiettivi commerciali del parco turistico, nel rispetto della rilevanza internazionale del sito archeologico” ha dichiarato Andrew Wilkinson, principale dello studio Hassell. “La nostra risposta progettuale celebra il ruolo d’accesso e connessione ricoperto dalla piazza, ma pure, la forma architettonica del museo e le caratteristiche straordinarie del parco; offrendo ai visitatori un viaggio esplorativo attraverso il sito che rivela la sua storia e la formazione geologica lungo i nuovi percorsi”, ha aggiunto Wilkinson.

Il National Geopark sarà ampliato dal museo con il suo spazio pubblico e paesaggistico (foto di Hassell)
Il National Geopark sarà ampliato dal museo con il suo spazio pubblico e paesaggistico (foto di Hassell)

L’andamento e l’aspetto della piazza riprende le linee del sito, conformando numerosi livelli sfalsati come le stratificazioni geologiche del parco. E’ stata ottimizzata, così, la topografia esistente per stabilire la dinamica di uno spazio senza soluzione di continuità in tutte le sue funzioni, integrando l’infrastruttura di trasporto circostante al parco regionale.
I nuovi giardini di connessione al parco si ispirano alle caratteristiche ambientali di ciascun periodo dell’era paleozoica: dal paesaggio Cambriano rappresentato dalla crosta rocciosa del suolo, fino alle zone umide con una foresta nella palude che rappresenta il periodo Siluriano e Carbonifero. La selezione dettagliata di piante e di elementi ambientali dà ai giardini “preistorici” l’estetica di quel tempo e luogo.

Particolare di progetto per i nuovi ambiti paesaggistici (foto di Hassell)
Particolare di progetto per i nuovi ambiti paesaggistici (foto di Hassell)

Nel parco è, invece, rigenerata la vegetazione autoctona, creando micro-ecosistemi che favoriscono l’habitat locale ed un corso d’acqua per incanalare le precipitazioni. Viene favorita, così, la bio-ritenzione del suolo ed ostacolati, attraverso la canalizzazione delle acque, i fenomeni erosivi nel sito, realizzando una gestione sostenibile del paesaggio.
La piazza del museo è stata completata nel mese di agosto 2014, mentre la completa costruzione del parco sarà terminata nel 2015.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO