Il Green Desert Shadow Prototype di Alberto Francini e Franco Masello

Visualizzazione del Green Desert Shadow Prototype (foto di Metrogramma Doha)
Visualizzazione del Green Desert Shadow Prototype (foto di Metrogramma Doha)

Il progetto Green Desert Shadow Prototype, firmato da Alberto Francini e Franco Masello, è stato presentato a Doha in occasione della prima conferenza del Qatar Green Building Council.
Alberto Francini, Founder dello Studio internazionale di architettura ed urbanistica Metrogramma Milano e direttore dello studio Metrogramma Doha, ha illustrato il progetto durante la conferenza Future Sustainable Cities: il concept, e la relativa ricerca progettuale, riguardano, infatti, l’urbanistica sostenibile del futuro nei climi caldo-aridi.

Il progetto dà forma a una tipologia abitativa a piramide rovesciata (foto di Metrogramma Doha)
Il progetto dà forma a una tipologia abitativa a piramide rovesciata (foto di Metrogramma Doha)

In tale contesto, considerata in particolare l’interazione con il territorio, il Green Desert Shadow Prototype indaga l’efficacia della morfologia del costruito rispetto al suo contesto; ed esplora come i diversi progetti architettonici, in una stessa configurazione urbana, possano influire per realizzare microclimi confortevoli e una vita sostenibile per tutti gli abitanti. Ridurre i costi energetici, e quindi l’inquinamento, è infatti, il risultato di soluzioni passive, che non necessitano di un’ulteriore apporto energetico per il loro funzionamento.
La scelta di un orientamento migliore della nuova area urbana, quindi, per ridurre l’irradiazione solare e facilitare il raffreddamento degli edifici attraverso moti convettivi; e, inoltre, la realizzazione di spazi verdi che riducano le emissioni di CO2, regolino l’umidità dell’aria e della temperatura, oltre a definire un luogo piacevole in cui vivere.

Vista di un modello fisico di studio (foto di Metrogramma Doha)
Vista di un modello fisico di studio (foto di Metrogramma Doha)

Seguendo tali premesse, il progetto conforma gli edifici con un andamento a piramide rovesciata e pochi piani interni, così da permettere di minimizzare i costi energetici e quelli per la mobilità verticale.

Vista della sezione di uno degli edifici (foto di Metrogramma Doha)
Vista della sezione di uno degli edifici (foto di Metrogramma Doha)

La forma architettonica protegge i volumi costruiti e il suolo circostante, producendo ombra su di essi; rende possibile la realizzazione di spazi verdi e un piacevole movimento per gli abitanti tra le varie unità abitative, che presentano un’impronta a terra notevolmente limitata.
Le coperture potranno ospitare, anche, elementi vegetali per l’isolamento termico e pannelli solari per la produzione ecologica di energia.

Visualizzazione del progetto, estendibile anche in aree costiere e superfici d'acqua (foto di Metrogramma Doha)
Visualizzazione del progetto, estendibile anche in aree costiere e superfici d’acqua (foto di Metrogramma Doha)

La rotazione dei vari piani negli edifici permette, invece, di distribuire gli interni: questi seguono l’irraggiamento solare, facilitando così il proprio raffreddamento. L’aggregazione di tipologie edilizie a piramide rovesciata, infine, realizza spazi pedonali più interessanti, piacevoli e tranquilli; percorsi all’ombra attraverso cui raggiungere tutti i servizi disponibili e integrati negli altri moduli edificati e nello spazio aperto.

In aggiunta a ciò, lo studio di molteplici varianti morfologiche del costruito, per mezzo della realizzazione di numerosi modelli volumetrici, ha permesso la definizione di un microclima ottimale per ogni specifico contesto edificato.

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