Il mercato El Ninot a Barcellona di Mateo Arquitectura

L’interno del mercato mette in evidenza la struttura a tre navate in ferro conservata dal progetto di ristrutturazione (foto Adrià Goula)
L’interno del mercato mette in evidenza la struttura a tre navate in ferro conservata dal progetto di ristrutturazione (foto Adrià Goula)

Josep Lluís Mateo ha recentemente completato la ristrutturazione del mercato El Ninot a Barcellona, un luogo chiave, per la sua posizione centrale e ben collegata, nella rete di distribuzione alimentare della città. Quattro i punti fondamentali dell’intervento: mantenere l’imponente struttura esistente, migliorare gli accessi, ridisegnare facciate e coperture e sfruttare il sottosuolo.

Un sistema di lamelle perforate regola l'ingresso della luce dalle aperture (foto Adrià Goula)
Un sistema di lamelle perforate regola l’ingresso della luce dalle aperture (foto Adrià Goula)

Una delle prime decisioni del processo progettuale è stata quella di mantenere la struttura metallica caratteristica dell’edificio il cui spazio si dispone su tre navate, di cui le due laterali sono più basse di quella centrale per favorire la ventilazione e l’ingresso di luce naturale. Gli ingressi sono stati riorganizzati, eliminando i dislivelli esistenti e riunificandoli tutti nello spazio unitario della hall di ingresso che offre agli utenti una panoramica del mercato e l’accesso al piano inferiore. Facciate e copertura sono stati ridisegnati per permettere l’ingresso di luce naturale dall’esterno senza consentire, però, l’irraggiamento solare diretto che potrebbe danneggiare gli alimenti.

Le facciate laterali integrano le bancarelle all'aperto (foto Adrià Goula)
Le facciate laterali integrano le bancarelle all’aperto (foto Adrià Goula)

Obbiettivo raggiunto grazie a un sistema di lamelle perforate che regola l’ingresso della luce. Inoltre, le facciate laterali ora integrano le bancarelle all’aperto che non si estendono più in maniera disordinata nello spazio circostante. Per adattare il mercato alle attuali esigenze di logistica e di impianti, si è deciso di scavare il sottosuolo, creando due piani interrati che ospitano il parcheggio, un supermercato, aree di carico e spazio stoccaggio.

Josep Lluís Mateo (foto Adrià Goula)
Josep Lluís Mateo (foto Adrià Goula)

«Il mercato, fin dalle sue origini, è stato un grande luogo coperto. – Ha detto Josep Lluís Mateo. – Abbiamo conservato e ristrutturato la bella struttura che sostiene quella copertura, senza cambiare il volume visibile ma inserendo nuovi servizi che completano l’attività di vendita: logistica, parcheggio, installazioni. L’interno è come una città, un alveare di attività: le bancarelle si dispongono lungo due assi ortogonali. Una grande hall su Carrer de Mallorca accoglie i visitatori. Si tratta di una piazza che conduce a questa città virtuale del commercio. Il mercato si relaziona con la città, comunicando il suo uso; le strade e le piazze che così si conquistano sono luoghi di scambio, non solo di transito».

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