Il Museo Marittimo di Porsgrunn

Il Museo Marittimo di Porsgrunn (foto di Rasmus Hjortshøj)

Il Museo Marittimo di Porsgrunn si trova a 100 chilometri a sud di Oslo, nella cittadina norvegese di Porsgrunn, realizzato grazie al progetto dello studio Cobe Architects con Transform Architects.

Vista del museo dal fiume Skienselva (foto di Adam Mørk)

Il nuovo museo, che si trova sulle rive del fiume Skienselva, è concepito per raccontare la storia della cittadina marittima e della suo cantiere portuale che, nella regione, ha offerto lavoro a migliaia di persone.

Vista del profilo dell’edificio nel suo contesto (foto di Rasmus Hjortshøj)

Proprio per la sua attraente ubicazione il museo è destinato a dare avvio al processo di rinnovamento urbano di tutta l’area del porto di Porsgrunn, attività importante per il futuro dell’intera città.

Particolare del prospetto in lastre di acciaio (foto di Adam Mørk)

“Porsgrunn è una città industriale, che si riflette chiaramente nel contesto circostante del museo. Si compone di piccole industrie di medie dimensioni nelle forme di piccoli caratteristici edifici in legno.

Vista del Museo che riprende le forme degli edifici industriali della zona (foto di Adam Mørk)

È stato importante creare un museo con un alto livello di sensibilità verso questo contesto, ma allo stesso tempo capace di distinguersi come uno spettacolare edificio contemporaneo e diventare un punto di riferimento per la città di Porsgrunn”  spiega Lars Bendrup, titolare di Transform Architects.

Vista di una sala interna (foto di Adam Mørk)

L’obiettivo principale degli architetti è stato quello di ridefinire come fronte principale il prospetto verso il fiume, che è sempre stato considerato come affaccio industriale retrostante. Il museo si compone quindi di piccoli volumi con diverse inclinazioni e che riprendono, nelle geometrie, l’aspetto dei tetti industriali tipici dell’area.

L’andamento della scala e gli spazi affacciati su di essa (foto di Adam Mørk)

Questa assonanza formale viene elaborata in chiave contemporanea utilizzando una facciata d’alluminio, di produzione locale, che riflette i colori e la luce del paesaggio circostante in modo innovativo rispetto ai precedenti edifici industriali di legno, pur inserendosi nella tradizione d’uso del materiale locale e sempre caratteristico.

Planimetria del piano terra (foto di Cobe Architects – Transform Architects)

Dan Stubbergaard, fondatore e direttore creativo di Cobe, spiega: “L’aggiunta del nuovo al vecchio, in una zona storica, è un’arte. Prima di tutto abbiamo voluto capire le caratteristiche della zona e quindi abbiamo deciso di rafforzarle, ma allo stesso tempo di creare qualcosa di nuovo e contrastante. L’obiettivo è stato quello di realizzare un edificio che non solo si informa dal suo conesto e mostra, per esso, considerazione, ma anche contribuisce con qualcosa di radicalmente nuovo e diverso”.

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