Il newyorchese Rail Yard di Diller Scofidio + Renfro

Il Rail Yard guardando verso il fiume Hudson (foto di Iwan Baan)
Il Rail Yard guardando verso il fiume Hudson (foto di Iwan Baan)

Il Rail Yard, tratto finale dell’High Line di New York è stato ufficialmente aperto al pubblico, completando un progetto di riqualificazione di ben 15 anni, durante i quali la ferrovia sopraelevata è stata trasformata, da sito lasciato a sè stesso, in parco urbano senza eguali. Anche il terzo, ed ultimo, tratto del parco urbano è la realizzazione del progetto nato dalla collaborazione dello studio Diller Scofidio + Renfro con i progettisti del paesaggio James Corner Field Operations e Piet Oudolf. La salvaguardia dell’High Line è iniziata già dal 1999, quando gli “Amici della High Line” – organizzazione fondata dai residenti Joshua David e Robert Hammond – ha cominciato a combattere per proteggere la linea ferroviaria dalla demolizione. Oggi il parco urbano è una realtà consolidata: visitato ogni anno da quasi cinque milioni di persone, questo luogo verde è sede di attività artistiche, eventi sociali e sportivi, concerti e manifestazioni, divenendo anche un importante presupposto per la realizzazione di numerosi edifici e progetti urbani che si innestano sulla sua presenza.
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In corrispondenza della 34° strada, nell’area dell’Hudson Yards, dove la linea raggiunge lo scalo ferroviario e l’isolato urbano si apre verso il fiume, il parco è stato completato mantenendo il più possibile la vegetazione e la situazione della struttura, andata precedentemente incontro a un fenomeno spontaneo di rinaturalizzazione. Lungo il Rail Yard, a caratterizzare il nuovo spazio aperto al pubblico, è soprattutto l’11th Avenue Bridge, sezione rialzata dell’High Line che configura una piattaforma panoramica da cui è possibile spaziare con lo sguardo su tutto l’intorno, ancora dominato da edifici industriali; sullo skyline di New York e, oltre, verso il fiume Hudson.

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