Il nuovo abitato di un’infrastruttura ferroviaria

Vista del progetto per l'hub ferroviario di Belgrado (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)
Vista del progetto per l’hub ferroviario di Belgrado (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)

Quella di Isaie Bloch, Soomeen Hahm, Igor Pantic, Gilles Retsin, e Lei Zheng è una proposta di concorso relativa al progetto per un hub di trasporto, con centri commerciali, un hotel e torri per uffici sul sito del Blocco 42 a Belgrado, Serbia.

Gli "oggetti" del progetto (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)
Gli “oggetti” del progetto (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)

La proposta si avvale dell’autostrada esistente in prossimità dello scalo ferroviario e del relativo cavalcavia, che divide il sito in due parti, trasformandolo in un’opportunità per la progettazione.

Inserimento nel contesto degli "oggetti" architettonici (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)
Inserimento nel contesto degli “oggetti” architettonici (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)

L’area sotto l’autostrada è ripensata quale spazio abitato che, esteso in strutture dalla figura alare, definisce l’ambito della stazione degli autobus e i relativi esercizi commerciali. Tali funzioni incorniciano, allo stesso tempo, lo spazio pubblico esterno.

Particolare di un "ogetto - torre" (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)
Particolare di un “ogetto – torre” (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)

Attraverso il progetto è riconosciuta la necessità di massimizzare l’uso dell’area sotto il cavalcavia e le infrastrutture ferroviarie esistenti, ma è inserita, tra questi spazi, anche la struttura di una hall principale dalla distintiva configurazione a stella, prolungata in spazi di connessione verso il cavalcavia. Davanti alla nuova piazza e area d’arrivo, la hall sviluppa un carattere monumentale, diventando un simbolo chiaro e riconoscibile per il sito del Block 42.

Vista della hall stellata (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)
Vista della hall stellata (foto di I, Bloch, S. Hahm, I. Pantic, G. Retsin, L. Zheng)

Gli uffici e il nuovo albergo sono distribuiti in quattro mega-oggetti: enormi masse autonome perforate dallo spazio di un atrio centrale. Questi “oggetti” sono, da un lato, collegata agli spazi pubblici, e dall’altro lato interrompono l’esteso podio dell’ambito di forma alare. I volumi sono articolati in una struttura “fibrosa” d’acciaio, sviluppata nelle diverse parti dell’edificio sia con una certa regolarità formale che secondo caratteristiche geometriche discontinue e difformi. Il progetto pone in contrasto strati di solido cemento con le barre lineari della struttura d’acciaio. I quattro volumi principali si articolano con facciate in vetro, mentre le ali sono realizzate con coperture in cemento sul piano terra vetrato.

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