Il nuovo mercato coperto di Mvrdv a Rotterdam

Rotterdam. Fase di completamento dello spazio  antistante il Markthal di Mvrdv (foto di Mvrdv_Daria Scagliola_Stijn Brakkee)
Rotterdam. Fase di completamento dello spazio antistante il Markthal di Mvrdv (foto di Mvrdv_Daria Scagliola_Stijn Brakkee)

Fin dall’antichità, la piazza del mercato alimentare ha sempre rappresentato uno dei principali luoghi delle relazioni. A Rotterdam lo scambio quotidiano dei prodotti provenienti dal territorio circostante e dal mare avviene lungo Binnenrotte, l’arteria centrale del quartiere di Laurens, “cuore” della città storica.

Il Markthal sorge nell'antico rione mercantile distrutto durante la seconda guerra mondiale (foto di Ossip-van-Duivenbode)
Il Markthal sorge nell’antico rione mercantile distrutto durante la seconda guerra mondiale (foto di Ossip-van-Duivenbode)

Creare un edificio dedicato al commercio al dettaglio – le normative igieniche locali proibiscono la vendita all’aperto della carne e del pesce – e “densificare” la città: questi obiettivi, condivisi dalla municipalità, hanno condotto al progetto del Markthal, un ibrido commerciale/residenziale che è già diventato un’icona urbana.

L'edificio, dedicato al commercio al dettaglio, ospita anche delle residenze (foto di Mvrdv)
L’edificio, dedicato al commercio al dettaglio, ospita anche delle residenze (foto di Mvrdv)

Facilmente raggiungibile dalla Blaak Station, l’edificio è concepito come snodo della mobilità. L’enorme basamento ipogeo che sostiene la costruzione è prevalentemente occupato da un parcheggio pubblico a rotazione, per milleduecento auto, mentre a fianco sta sorgendo un ricovero per ottocento biciclette.

Grazie alle facciate trasparenti dei lati corti, dall'esterno è possibile il collegamento visuale con la grande volta colorata (foto di Ossip-van-Duivenbode)
Grazie alle facciate trasparenti dei lati corti, dall’esterno è possibile il collegamento visuale con la grande volta colorata (foto di Ossip-van-Duivenbode)

I reperti medievali ritrovati durante gli scavi sono esposti, nel rispetto della stratigrafia originale, lungo le cosiddette “scale del tempo”, il principale nucleo della circolazione verticale che consente l’accesso al centro della galleria commerciale.

Lungo le “scale del tempo” sono esposti reperti archeologici ritrovati durante gli scavi di fondazione (foto di Bas Czerwinski )
Lungo le “scale del tempo” sono esposti reperti archeologici ritrovati durante gli scavi di fondazione (foto di Bas Czerwinski )

L’ingresso dal piano stradale avviene attraverso le bussole poste sulle facciate trasparenti.

Le bussole, poste nelle facciate vetrate, assicurano l'accesso dal piano stradale (foto di Mvrdv)
Le bussole, poste nelle facciate vetrate, assicurano l’accesso dal piano stradale (foto di Mvrdv)

Queste ultime costituiscono la principale invenzione architettonica: le loro dimensioni garantiscono il necessario apporto di luce naturale alle attività commerciali, organizzate in stand aperti sul modello degli altri grandi mercati coperti europei come La Boquería di Barcellona e la Torvehallerne di Copenhagen.

Generi commestibili di grandi dimensioni vivacizzano la volta della galleria (foto di Mvrdv_ Daria Scagliola_Stijn Brakkee)
Generi commestibili di grandi dimensioni vivacizzano la volta della galleria (foto di Mvrdv_ Daria Scagliola_Stijn Brakkee)

Dall’esterno, le enormi vetrate facilitano la vista della spettacolare iconografia pop che riveste la volta della galleria, una sgargiante “pioggia” di generi commestibili che vivacizza lo spazio interno, identificando Markthal ben oltre le più presumibili aspettative di Marc Augé.

Ispirato alle nature morte seicentesche, Horn of Plenty è una creazione degli artisti Arno Coenen e Iris Roskam (foto di Ossip van Duivenbod)
Ispirato alle nature morte seicentesche, Horn of Plenty è una creazione degli artisti Arno Coenen e Iris Roskam (foto di Ossip van Duivenbod)

La proposta commerciale, infatti, è tutt’altro che massificata: si tratta in gran parte di piccole aziende del Westland – l’“orto” di Rotterdam – che offrono cibi freschi, di produzione propria, biologici e a “chilometro zero”. Ogni chiosco dispone di venti metri quadrati di superficie, con un banco lungo almeno nove metri.

L'enorme spazio coperto non è climatizzato: la ventilazione è indotta da appositi estrattori posti sulla copertura (foto di Ossip van Duivenbod)
L’enorme spazio coperto non è climatizzato: la ventilazione è indotta da appositi estrattori posti sulla copertura (foto di Ossip van Duivenbod)

Alcuni sono dotati di terrazze accessibili dai clienti, per la consumazione sul posto. Ai lati del mercato si susseguono bar, ristoranti e altri esercizi pubblici, anch’essi organizzati su due livelli. Le centrali tecniche sono situate al piano inferiore, dove si trovano anche gli spazi per la logistica e un supermercato, per gli altri generi di prima necessità.

Alcuni chioschi sono dotati di terrazze, accessibili dai clienti, per la consumazione sul posto (foto di Steven Scholten)
Alcuni chioschi sono dotati di terrazze, accessibili dai clienti, per la consumazione sul posto (foto di Steven Scholten)

I volumi attorno e sopra la galleria sono occupati da appartamenti di diversa taglia e tipologia, accessibili autonomamente, mediante ingressi posti sui fronti più lunghi. Gli locali secondari sono affacciati verso l’enorme spazio interno, ventilato in modo naturale grazie a estrattori posti sulla copertura.

Secondo le normative olandesi cucina, sala da pranzo e locali secondari possono essere areati indirettamente (foto di Ossip van Duivenbod)
Secondo le normative olandesi cucina, sala da pranzo e locali secondari possono essere areati indirettamente (foto di Ossip van Duivenbod)

Nonostante la sua immagine semplice, al limite del pragmatismo, Markthal si impone per la forza dell’idea progettuale. Il tradizionale schema tipologico dei mercati urbani a piastra è stato completamente ribaltato da Mvrdv, dilatando al massimo lo spazio coperto che diventa luogo di incontro, anche per chi non deve necessariamente acquistare del cibo.

Le zone giorno dei 228 appartamenti sono completamente trasparenti e dispongono di un ampio terrazzo (fotp di Daria Scagliola, Stijn Brakkee)
Le zone giorno dei 228 appartamenti sono completamente trasparenti e dispongono di un ampio terrazzo (fotp di Daria Scagliola, Stijn Brakkee)

L’immediato e travolgente successo di questo inusuale contenitore urbano – vocato all’alimentazione di qualità, tema al centro di Expo Milano 2015 – non può che far riflettere sulle potenzialità di aggregazione sociale celate nelle attività più semplici, che si svolgono quotidianamente in una città.

Pianta del piano terreno. Il livello di ingresso e quello superiore sono interamente dedicati alle attività commerciali (foto di Mvrdv)
Pianta del piano terreno. Il livello di ingresso e quello superiore sono interamente dedicati alle attività commerciali (foto di Mvrdv)

L’attivazione del complesso, inaugurato pochi mesi fa, segna l’inizio di un progetto di riqualificazione degli spazi aperti della Binnenrotte, anche allo scopo di rendere più accogliente e fruibile il centro di Rotterdam quando non ospita il mercato all’aperto.

Sezione trasversale: largo 71 metri e alto 40 metri, l'edificio si sviluppa per 114 metri di profondità (foto di Mvrdv)
Sezione trasversale: largo 71 metri e alto 40 metri, l’edificio si sviluppa per 114 metri di profondità (foto di Mvrdv)

Facciate a struttura reticolare

Le due enormi superfici trasparenti (circa 1.050 metri quadrati ciascuna) sono realizzate con 984 pannelli in vetro singolo temperato (66.2), di forma quadrata (1.485 mm di lato), e 138 pannelli di bordo.

La facciata trasparente consente di godere, anche di notte, della volta colorata del complesso (foto di Ossip-van-Duivenbode)
La facciata trasparente consente di godere, anche di notte, della volta colorata del complesso (foto di Ossip-van-Duivenbode)

Ogni pannello è agganciato agli angoli mediante connettori cilindrici collegati alla struttura portante, composta da 26 cavi d’acciaio verticali e 22 orizzontali, tesi fra il terreno e l’intradosso della struttura in calcestruzzo armato.

Le enormi pareti vetrate, poste agli estremi del mercato coperto, creano un arpporto diretto tra interno ed esterno (foto di La facciata trasparente consente di godere, anche di notte, della volta colorata del complesso (foto di Ossip-van-Duivenbode)
Le enormi pareti vetrate, poste agli estremi del mercato coperto, creano un arpporto diretto tra interno ed esterno (foto di La facciata trasparente consente di godere, anche di notte, della volta colorata del complesso (foto di Ossip-van-Duivenbode)

I cavi (diametro 31,3 mm) sono formati da 61 trefoli in acciaio zincato, saldati a barre filettate M48 che si inseriscono nelle piastre di ancoraggio, a loro volta vincolate a scatole di fissaggio sostenute dai setti portanti. La tensione dei cavi varia fra 250 e 300 kN, con un pretensionamento di 50 kN necessario a compensare i movimenti strutturali di assestamento previsti nei primi anni di esercizio.

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Il sistema costituisce una vera e propria rete in tensione, assimilabile a quella di una racchetta da tennis, dotata di un alto grado di flessibilità nei confronti della spinta del vento, pari a un’inflessione massima di 1/50 della luce rispetto al piano verticale della facciata.

Mvrdv 

Viny Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries di Mvrdv (foto di Mvrdv)
Viny Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries di Mvrdv (foto di Mvrdv)

Fondato nel 1993 da Winy Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries a Rotterdam, Mvrdv si occupa di progettazione architettonica e urbanistica con una spiccata attenzione per la sostenibilità, attraverso un metodo altamente collaborativo che coinvolge clienti, parti interessate e specialisti nelle diverse fasi del processo creativo. Fra i numerosi progetti realizzati a tutte le scale si distinguono il Padiglione olandese per l’Expo 2000 ad Hannover, il parco commerciale Forum Flight a Eindhoven, il complesso residenziale Silodam ad Amsterdam, il Centro Culturale Matsudai in Giappone e il recentissimo Pushed Slab a Parigi. Insieme alla Delft University of Technology, Mvrdv collabora a Why Factory, un’iniziativa di ricerca indipendente sull’architettura e l’urbanistica della città del futuro.

 Scheda  Committente
Provast Nederland
Architettura
Mvrdv, Winy Maas, Jacob van Rijs, Nathalie de Vries
Local architect
Inbo
Strutture
D3bn/Dhv
Fisica, acustica
Peutz & Associes
Impianti
Techniplan Consultants
Contabilità
H.Janssen Really
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