Il padiglione degli emirati arabi uniti a Expo 2015

Visione complessiva del padiglione degli Emirati Arabi Uniti (Foster + Partners)
Visione complessiva del padiglione degli Emirati Arabi Uniti (Foster + Partners)

Portando i principi di pianificazione della città tradizionale del deserto a Milano, l’interno fatto di percorsi ombreggiati del padiglione evoca l’esperienza degli antichi insediamenti degli Emirati, mostrando la naturale efficienza energetica della loro forma compatta.

Un passaggio che riproduce la texture sabbiosa del deserto (Foster + Partners)
Un passaggio che riproduce la texture sabbiosa del deserto (Foster + Partners)

Due pareti ondulate di 12 metri di altezza fanno da ingresso e continuano attraverso il sito, unificando gli spazi espositivi in un linguaggio formale che richiama i movimenti e la testura delle dune. La consistenza apparente delle pareti deriva da una scansione eseguita nel deserto e la costruzione impiega pannelli in Grc retti da una struttura metallica per rappresentare le diverse sfumature di sabbia raccolte.

L’interno compatto e ombreggiato (Foster + Partners)
L’interno compatto e ombreggiato (Foster + Partners)

Una rampa conduce dall’ingresso verso l’auditorium; lungo questo percorso, i sistemi di irrigazione che hanno tradizionalmente sostenuto l’agricoltura nella regione arabica vengono mostrati in forma digitale, attraverso dispositivi di realtà aumentata.

I passaggi attorno al volume dell’auditorium (Foster + Partners)
I passaggi attorno al volume dell’auditorium (Foster + Partners)

L’auditorium è contenuto da un corpo circolare, nel cuore del sito: dopo aver seguito le proiezioni al suo interno, i visitatori proseguono verso ulteriori esperienze interattive e conferenze digitali, tra cui una mostra su Dubai, città dell’Expo 2020.

0300Norman Foster
Con sede a Londra e uffici in tutto il mondo, lo studio ha una reputazione internazionale, con edifici in sei continenti. Fin dalla sua nascita nel 1967 ha ricevuto più di 620 riconoscimenti per l’eccellenza e ha vinto più di 100 competizioni nazionali e internazionali.

 

 

Scheda
Committente
National Media Council
Architetti
Foster + Partners (Norman Foster, David Nelson, Spencer de Grey, Gerard Evenden, Martin Castle, John Blythe, Andre Ford, Giovanna Sylos Labini, Ronald Schuurmans, Daniel Skidmore, Andrea Soligon)
Collaborazione
Marco Visconti
Strutture e impianti
Foster + Partners
Consulente paesaggista
Watg
Project manager
Fraser Randall

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