Il Padiglione Elvetico di Expo 2015

Vista delle torri che compongono il padiglione (foto di Netwerch Architektur Design Gundsätzliches)

L’appuntamento dell’Esposizione universale è stato accolto con grande favore dalla Svizzera che, per prima, aveva aderito all’iniziativa presentando il proprio progetto. Potranno dunque, finalmente, iniziare i rilievi tecnici per la costruzione dello spazio espositivo che partirà nella primavera del 2014. A 500 giorni dall’apertura di Expo, la consegna dei lotti per la costruzione è un passaggio formale importante ed atteso che sembra dare un segno per la buona riuscita di tutto l’evento.

Disegno di progetto del Padiglione elvetico per Expo 2015 (foto di Netwerch Architektur Design Gundsätzliches)

Per expo 2015, le Camere federali hanno approvato un credito di partecipazione pari a 23,1 milioni di franchi, di cui otto dovranno essere finanziati da sponsorizzazioni. A questo ammontare si aggiungeranno altri finanziamenti del settore pubblico, in particolare dei cantoni del San Gottardo (Ticino, Grigioni, Vallese, Uri) e delle città di Basilea, Zurigo, Ginevra, oltre a quelli provenienti da privati.

Il sistema di carico-scarico attorno alle torri (foto di Netwerch Architektur Design Gundsätzliches)

Il Padiglione Svizzero, denominato “Confooderation Helvetica”, è stato ideato da un giovane studio di architetti, Netwerch Architektur Design Gundsätzliches, e presenta una grande piattaforma in legno che circonda cinque torri rifornite di prodotti alimentari svizzeri: questi saranno messi a disposizione dei visitatori di Expo. Il coinvolgimento di giovani contraddistingue la partecipazione svizzera: l’Associazione svizzera dei costruttori in legno metterà a disposizione alcuni tecnici apprendisti che collaboreranno alla costruzione dell’opera, precisa una nota del Dipartimento Federale degli Affari Esteri.

Una piattaforma in legno circonda i volumi per l’accesso al pubblico (foto di Netwerch Architektur Design Gundsätzliches)

Il progetto pone infatti un accento particolare sulla sostenibilità con la realizzazione di un’architettura smontabile e riutilizzabile: il legno della piattaforma potrà essere usato nuovamente dopo l’Expo come materiale per l’edilizia ed anche le torri potranno essere ricostruite come serre urbane in Svizzera. Le torri sono inoltre ideate per essere svuotate in modo che le piattaforme su cui poggiano i loro volumi edificati si abbassino progressivamente, modificando la struttura del padiglione. Questo svuotamento delle torri, oltre ad attirare visitatori verrà registrato in tempo reale e potrà essere seguito anche sui social media, garantendo una pubblicità costante per la Svizzera e la sua costruzione.

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