Il palazzetto dello sport a Krk di Idis Turato

Il palazzetto progettato da Idis Turato a Krk, tra i campanili di chiese e monasteri (foto di Sandro Lendler)

Progettato da Idis Turato, l’edificio del palazzetto dello sporysi trova in una nuova piazza nella piccola città di Krk, sull’omonima isola croata.

Vista del prospetto principale dell’edificio (foto di Domagoj Blažević)

L’edificio circondato da chiese, monasteri ed un complesso scolastico funziona come palazzetto sportivo per la scuola primaria ma pure come spazio per eventi dedicato alla comunità locale.

Il prospetto retrostante dell’edificio affiancato dalla scuola elemntare (foto di Sandro Lendler)

Il progettista ha studiato differenti soluzioni per ciascuno dei prospetti dell’architettura che si relaziona in molteplici corrispondenze con gli edifici circostanti.

Vista di scorcio del prospetto principale in dialogo con i muri circostanti (foto di Ivan Dorotić)

Turato spiega che “una delle ispirazioni dirette per tutte le facciate e pareti esterne della sala sono stati i muri dei monasteri presenti nel contesto”.

Particolare d’angolo del prospetto principale che amplifica lo spazio attraverso le vetrate riflettenti (foto di Ivan Dorotić)

“Tutte le mura del monastero, risalenti a epoche differenti, hanno diverse trame e anche diversi formati.” Il muro diviene quindi “il concetto principale della sala, modificandosi in relazione al contesto che è di fronte ad esso”.

Durante la notte il volume si tinge dei colori caldi dell’interno (foto di Domagoj Blažević́)

Inoltre il palazzetto ha l’obbiettivo di concludere il discorso architettonico cominciato dal progettista con la realizzazione, nel 2005, della vicina scuola elementare.

Particolare dell’accostamento materico delle mura archeologiche con i nuovi prospetti in cemento (foto di Jure Živković)

Il fronte settentrionale del novo edificio si affaccia perciò sulla piazza urbana, realizzata assieme al complesso sportivo, attraverso aperture geometriche, disegnate nella superfice sfaccettata di cemento rifinito in terrazzo.

Il passaggio sotterraneo interno di connessione con la scuola elementare (foto di Domagoj Blazević)

Questo prospetto si configura come elemento rappresentativo principale in dialogo diretto con lo spazio pubblico: tagli visuali si aprono sulla piazza, funzionale ed esteticamente essenziale, configurata sia per l’uso ricreativo che come sagrato per le celebrazioni religiose del monastero.

Lo spazio interno del campo da basket del palazzetto (foto di Sandro Lendler)

Nel contesto della nuova sala per lo sport si trovava, inoltre, un vecchio dormitorio per studenti che è stato demolito in occasione del nuovo progetto, determinando il ritrovamento di numerosi resti archeologici sul sito.

Sezione longitudinale sulla sala e la scuola elementare (foto di Idis Turato)

Questi hanno determinato un contesto ancora nuovo per lo spazio pubblico e la sala, infatti la loro conservazione ha influito direttamente sulla configurazione funzionale del nuovo intervento.

Sezione trasversale, all’interno del palazzetto la parete per arrampicate (foto di Idis Turato)

I progettisti hanno voluto modificare le possibilità di accesso all’edificio per integrare le mura archologiche come elementi in continuità con la nuova architettura.

Planimetria (foto di Idis Turato)

Le alte pareti della facciata occidentale del palazzetto sono, con tale proposito, realizzate attraverso una gettata di calestruzzo realizzata su sottofondo di pietrisco così da ottenere un andamento irregolare della superficie, complementare alla composizione delle mura archeologiche.

di Marisa Carelli

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