Il Premio Ugo Rivolta per il Social Housing

Il progetto dell'Atelier Kempe Thill, vincitore del Premio Rivolta 2013 (foto di Ordine degli Architetti di Milano)
Il progetto dell’Atelier Kempe Thill, vincitore del Premio Rivolta 2013 (foto di Ordine degli Architetti di Milano)

Martedì 16 settembre si terrà una serata dedicata al Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta: oltre alla premiazione del vincitore dell’ultima edizione, sarà aperto un dibattito sullo stato del Social Housing europeo. Il premio, bandito dall’Ordine degli Architetti di Milano ogni due anni, è rivolto alle migliori realizzazioni europee di edilizia sociale e intende, appunto, alimentare il dibattito sul social housing a livello internazionale. Alla cerimonia di premiazione sarà ospite lo studio Atelier Kempe Thill, vincitore dell’ultima edizione 2013 e si terrà una tavola rotonda riguardo al tema del social housing in europa: l’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione del bando della prossima edizione 2015, anno del decennale del Premio.

La sede dell'Ordine degli Architetti di Milano, in via Solferino 19 (foto di Ordine degli Architetti di Milano)
La sede dell’Ordine degli Architetti di Milano, in via Solferino 19 (foto di Ordine degli Architetti di Milano)

«Un traguardo importante – è il commento dell’Ordine milanese – a testimonianza del valore dei contenuti di un’iniziativa concorsuale che promuove un tema importante e alimenta l’interesse nei confronti della residenza d’iniziativa pubblica».
Alle edizioni precedenti hanno partecipato 183 realizzazioni da 16 Paesi, la giuria internazionale del Premio – che ha nel tempo ha annoverato tra gli altri D. Chipperfield, Carlo Melograni, Mauro Galatino, Pierre Alain Croset, Peter Ebner, Giordana Ferri, Bart Lootsma – ha segnalato, a ogni edizione, numerosi progetti meritevoli di menzioni speciali: «la qualità altissima delle proposte ci ha piacevolmente costretti a dare evidenza a progetti che pur non avendo vinto, non potevano né dovevano passare inosservati”, affermano dall’Ordine milanese. Secondo l’architetto Spagnolo Guillermo Vàsquez Consuegra, vincitore della prima edizione, se «nel panorama architettonico attuale l’attenzione mediatica è rivolta per lo più agli edifici singolari attraverso immagini sempre più spettacolari, bisogna sottolineare l’impegno dell’Ordine degli Architetti di Milano nell’aver costruito un premio europeo per l’architettura sociale, la sostanza intensa della città».

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO