Il progetto per la riqualificazione del Richardson Olmsted Complex

Foto di Deborah Berke & Partners Architects

Il 22 agosto 2013 è stato presentato ufficialmente il progetto del nuovo ingresso e della nuova sistemazione paesaggistica del Richardson Olmsted Complex di Buffalo, riconosciuto come National History Landmark.

La vecchia struttura ospedaliera, risalente a 140 anni fa e progettata da H. H. Richardson, è considerata uno degli edifici più importanti di Buffalo e verrà riqualificata dal Richardson Center Corporation per essere utilizzata come spazio ricettivo e culturale aperto alla città. I lavori di costruzione cominceranno nel 2014, prevedendo di aprire l’hotel e gli spazi per le conferenze e le manifestazioni nella primavera 2016.

Foto di Deborah Berke & Partners Architects

Il team di progettazione scelto è composto dallo studio Flynn Battaglia Architects, che svolgerà il ruolo di architetto esecutivo e da Deborah Berke Partners in qualità di architetto progettista.Tra gli altri membri del team figurano lo studio di conservazione Goody Clancy, i paesaggisti di Andropogon Associates, Lp Ciminelli, società di gestione delle costruzioni, e InnVest Lodging.

L’intero progetto è stato guidato da un profondo rispetto per l’architettura storica e dal desiderio di creare un’esperienza culturale assolutamente moderna.

Foto di Deborah Berke & Partners Architects

Il nuovo ingresso a nord, appare come un faro, invitando gli ospiti ad accedere attraverso la scultorea entrata in vetro, un portale illuminato nell’edificio centrale, che unisce i diversi flussi di visitatori in un’unica comunità.Il materiale scelto, giustappone e rende palese la differenza tra esistente, in arenaria Medina ed il nuovo, in vetro trasparente.

Il primo piano dell’edificio principale, il Towers Administration Building, ospita una caffetteria, il Buffalo Architecture Center e diversi altri servizi per il pubblico, mentre ai tre piani superiori sono collocati l’hotel e gli spazi per eventi e conferenze.

Progettato da Andropogon Associates, il nuovo piano paesaggistico prevede uno sviluppo lineare, definito dalla vegetazione capace di creare “stanze” all’interno del paesaggio, e incorpora la nuova strada di accesso che attraversa Rockwell Road e Rees Street. Il paesaggio riflette l’antico uso agricolo del sito, ispirandosi ai campi coltivati e ai prati che una volta rivestivano Scajaquada Creek.

Foto di Joe Cascio
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