Il San Mamés Stadium a Bilbao di César A. Azcárate

La privilegiata posizione urbana evidenzia il ruolo di landmark dell'edificio. (foto di Aitor Ortiz)
La privilegiata posizione urbana evidenzia il ruolo di landmark dell’edificio. (foto di Aitor Ortiz)

Tra le più antiche e gloriose squadre di calcio europee, fondata a Bilbao nel 1898, l’Athletic Club lega da sempre il proprio nome allo stadio San Mamés, il cui soprannome evidenzia in modo esemplare il rispetto quasi religioso tributatogli dai tifosi di tutto il mondo: la Catedrál.

Il sistema radiale di copertura contribuisce a fare convergere l'attenzione sul campo da gioco. (foto di Aitor Ortiz)
Il sistema radiale di copertura contribuisce a fare convergere l’attenzione sul campo da gioco. (foto di Aitor Ortiz)

Costruito nel 1913 sul probabile sito di una antica chiesa dedicata a San Mamete, in posizione sopraelevata rispetto all’estuario del Nervión e al termine dell’Ensanche (ottocentesco ampliamento della città sulla riva sinistra del fiume), l’edificio è presto divenuto simbolo non solo delle vittorie agonistiche, ma anche del leggendario attaccamento del popolo basco alla propria terra e alle proprie tradizioni.

Lo stadio ricrea la sensazione di pressione esercitata dal pubblico sui giocatori. (foto di Aitor Ortiz)
Lo stadio ricrea la sensazione di pressione esercitata dal pubblico sui giocatori. (foto di Aitor Ortiz)

Ampliato e adeguato sette volte nel corso della sua vita quasi centenaria, il San Mamés negli ultimi tempi non era però più in grado di garantire le elevate performance richieste dalle normative internazionali, oltre a non disporre della molteplicità di servizi che rendono oggi gli stadi complessi e ipertecnologici edifici-macchina, dagli alti costi di realizzazione bilanciati dagli altrettanto cospicui ricavi di gestione.

Grande cura progettuale è stata posta anche negli spazi interni di collegamento. (foto di Aitor Ortiz)
Grande cura progettuale è stata posta anche negli spazi interni di collegamento. (foto di Aitor Ortiz)

Allo scopo di non impedire al celebre Athletic di giocare ‘in casa’, mantenendo il più possibile viva l’indimenticabile atmosfera della vecchia Catedrál, il nuovo San Mamés è stato costruito in tre fasi tra giugno 2011 e aprile 2014, in un’area fieristica adiacente al vecchio stadio poi demolito.

La permeabilità visiva con il contesto è ribadita dagli spazi di bordo dell'edificio (foto di Aitor Ortiz)
La permeabilità visiva con il contesto è ribadita dagli spazi di bordo dell’edificio (foto di Aitor Ortiz)

Autore del progetto (presentato nel 2007 e modificato nel 2009) è l’architetto basco César Azcárate, in seguito confluito nell’importante agenzia spagnola di architettura ACXT-IDOM.

Bianco e rosso,  colori sociali dell'Athletic Bilbao, dominano la sala stampa. (foto di Aitor Ortiz)
Bianco e rosso, colori sociali dell’Athletic Bilbao, dominano la sala stampa. (foto di Aitor Ortiz)

Spiega Azcárate di questa insolita operazione di sostituzione urbana: “La particolare ubicazione del San Mamés lo rende un episodio architettonico che deve emergere con forza e decisione, ma allo stesso tempo con rispetto verso il tessuto urbano circostante. Uno dei principali aspetti che hanno governato il progetto è infatti la concezione di un volume pensato alla scala urbana, e non solo come mera dotazione sportiva”.

Un tuffo nel rosso per gli uffici dell'Athletic Club, cui sono dedicati anche shop e museo. (foto di Aitor Ortiz)
Un tuffo nel rosso per gli uffici dell’Athletic Club, cui sono dedicati anche shop e museo. (foto di Aitor Ortiz)

Di qui la notevole qualità architettonica che permea le scelte progettuali. Precisa Azcárate: “Abbiamo voluto valorizzare anche gli spazi generalmente più trascurati, posti tra il perimetro dell’edificio e la parte posteriore delle gradonate, che costituiscono accessi e percorsi. Per conferire questo valore aggiunto, la strategia del progetto ha previsto una relazione permeabile tra stadio e città”.

Lo stadio si trova sulla riva sinistra della Ria, a lato dell'espansione dell'Ensanche (foto di Acxt-Idom)
Lo stadio si trova sulla riva sinistra della Ria, a lato dell’espansione dell’Ensanche (foto di Acxt-Idom)

Elemento chiave di una tecnologia capace di farsi scenografico landmark, la nuova facciata nasce dalla ripetizione di un elemento di ETFE ritorto a forma di vela, che conferisce all’edificio dinamismo e coerenza visiva.

La pianta del piano terreno evidenzia il complesso sistema degli accessi. (foto di Acxt-Idom)
La pianta del piano terreno evidenzia il complesso sistema degli accessi. (foto di Acxt-Idom)

Scelta esaltata da un avanguardistico sistema di illuminazione notturna che ricrea il bianco e rosso della maglia sociale dell’Athletic Bilbao, restituendo al San Mamés quel ruolo di simbolo urbano che la presenza del fiume – come accade al non distante Museo Guggenheim di Frank Gehry – contribuisce a spettacolarizzare.

Il primo piano ospita dotazioni legate a sport, meeting, commercio e ristorazione (foto di Acxt-Idom)
Il primo piano ospita dotazioni legate a sport, meeting, commercio e ristorazione (foto di Acxt-Idom)

All’interno dello stadio la copertura, sorretta da poderose travi reticolari metalliche posizionate radialmente e realizzata in cuscinetti di EFTE bianco, contribuisce a orientare l’attenzione verso il cuore pulsante del campo da gioco, ricreando quella impareggiabile sensazione di ‘pentola a pressione’, come se i tifosi sovrastassero i giocatori, che rendeva celebre in tutto il mondo la vecchia Catedrál.

La sezione evidenzia i 7 livelli - di cui 2 interrati - su cui è distribuito l'edificio. (foto di Acxt-Idom) Legenda a sinistra del disegno dal basso:
La sezione evidenzia i 7 livelli – di cui 2 interrati – su cui è distribuito l’edificio. (foto di Acxt-Idom)
Legenda a sinistra del disegno dal basso:

Tribune vip, aree premium, museo e shop ufficiale dell’Athletic Club – oltre ad aree riunione, ristoranti, caffetterie e un palazzetto dello sport aperto alla città – appaiono tra le dotazioni del nuovo San Mamés, che grazie a una capacità di 53.500 spettatori e alle quattro stelle della classifica UEFA è stato selezionato tra gli impianti che ospiteranno il Campionato Europeo di Calcio 2020.

La facciata delle meraviglie
Con le sue 2500 ‘vele’ in EFTE (etilene tetrafluoroetilene), la facciata costituisce l’elemento più caratterizzante del nuovo stadio San Mamés, esaltato da un sofisticato sistema di illuminazione di oltre 42.500 LED capace di creare effetti multipli, mai finora realizzati in uno stadio di questo tipo.

La singolare 'plissettatura dinamica' creata dalle 2500 vele della facciata. (foto di Aitor Ortiz)
La singolare ‘plissettatura dinamica’ creata dalle 2500 vele della facciata. (foto di Aitor Ortiz)

L’effetto bombato e plissettato dell’involucro del San Mamés nasce dalla sovrapposizione di 5 ordini di vele, che corrispondono ai piani fuori terra dell’edificio e rendono la facciata permeabile ai flussi d’aria, flessibile ad adeguarsi alla struttura e performante quanto alle vigenti norme di sicurezza. Ogni vela presenta forma di paraboloide iperbolico, altezza di circa 5,5 metri e larghezza di 1,2 metri. Il telaio è realizzato in tubolare di acciaio verniciato, mentre il foglio di ETFE (senza saldature intermedie) ha uno spessore di 250 micron ed è fissato con bulloni in acciaio inox anticorrosione. Determinante la scelta del materiale. L’EFTE è infatti leggero e autopulente, trasmette la luce solare e risulta altamente performante sotto il profilo dell’acustica, della resistenza al fuoco e della durata nel tempo. É inoltre un materiale ecologico, che a fine vita può essere interamente rigenerato con costi contenuti.

César Azcárate, ACXT-IDOM
00_Cesar_AzcarateCésar Azcárate (Bilbao, 1966) si unisce allo studio ACXT-IDOM dopo numerosi anni di lavoro indipendente, durante i quali progetta importanti edifici quali il Centro Esposizioni di Bilbao, il Centro Scientifico e Tecnologico dell’Università di La Rioja, il Nuovo Stadio San Mamés. ACXT nasce come società di professionisti interessati a offrire un’alta qualità tecnica e culturale estesa all’intero spettro della progettazione. All’insegna della multidisciplinarietà e con forte vocazione ingegneristica, ACXT-IDOM è attualmente il più importante fornitore di servizi per l’architettura in Spagna e uno dei più rilevanti del mondo. Nel gennaio 2014 la classifica annuale del BD World Architecture, pubblicazione inglese che raccoglie i cento più influenti studi di architettura internazionali, ha posizionato ACXT-IDOM al numero 55.

SCHEDA
SAN MAMÉS STADIUM
Località
Bilbao, Spagna
Proprietario
San Mames Barria
Main Architect
César A. Azcárate Gómez (ACXT-IDOM)
Client Care
Alberto Tijero
Project Director
Oscar Malo
Assistente
Diego Rodríguez
Project Managers
Alexander Zeuss, Gontzal Martínez
Collaboratori
Ricardo Moutinho, Luis Ausín
Impianti elettrici
Álvaro Gutiérrez, Miguel García, Mikel Lotina
Impianti meccanici
Alberto Ribacoba, Jon Zubiaurre, Lorena Muñoz
Impianti telecomunicazioni
Aritz Muñoz, Ibai Ormaza
Strutture
Armando Bilbao, Javier Llarena, Nerea Castro, Mikel Mendicote
Demolizioni
Mario Liendo
Sicurezza e incendi
Luis González, Arturo Cabo
Progetto urbanistico
Alberto Fuldain, Javier Durán, Jon Ochoa
Tecnici di cantiere
Javier Ruiz de Prada, Gabriel Bustillo

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