Il sapore dell’architettura nel “Bottles’ Congress” di Tiago do Vale

Gli spazi di “Bottles’ Congress”, progetto per un negozio di vini a Braga (foto di João Morgado)
Gli spazi di “Bottles’ Congress”, progetto per un negozio di vini a Braga (foto di João Morgado)

Non solo un posto da visitare; ma un luogo dove rimanere, assaporandone lo spazio: questa è la risposta del progetto “Bottles’ Congress” alle particolari richieste per la realizzazione di un negozio di vini a Braga, nel nord del Portogallo.
Situato nella periferia della città, vicino all’Università di Minho, questo negozio di vini e liquori è stato disegnato dallo studio Tiago do Vale Arquitectos per esaudire la specifica richiesta del cliente di veder realizzato un sistema espositivo che contenesse più di mille bottiglie differenti, da organizzare nello spazio in maniera modulare e con elementi d’arredo adattabili anche a nuove collocazioni.

Vista degli interni disegnati dall'arredo modulare  (foto di João Morgado)
Vista degli interni disegnati dall’arredo modulare (foto di João Morgado)

Il progetto “Bottles’ Congress” è, allo stesso tempo, il risultato delle caratteristiche espositive uniche, desiderate dal cliente per ogni bottiglia; ma pure, frutto del contesto interessante in cui è situato: affacciato, in direzione del tramonto, lungo un parco ed il fiume Este, l’ambito commerciale occupa un’area chè è già luogo di svago favorito dalla città e dagli studenti universitari.
La trama modulare è divenuta il motivo compositivo attraverso cui realizzare ordine per la visualizzazione dei prodotti: “Considerando che abbiamo sistemato più di mille bottiglie diverse, ognuna con la sua forma; le sue dimensioni; un colore ed un’etichetta, la modularità del disegno, con il suo ritmo e la sua ripetizione, ha introdotto un ordine intenzionale nel potenzialmente caotico e rumoroso contesto. Abbiamo sentito la necessità di questa sistemazione visiva e l’abbiamo rinforzata lievemente attraverso l’illuminazione. Ma allo stesso modo, è stato necessario trovare un equilibrio: se avessimo esagerato, ogni singolo prodotto si sarebbe perso nell’insieme espositivo”, spiega il progettista.

Disegno di progetto delle scaffalature modulari (foto di Tiago do Vale Arquitectos)
Disegno di progetto delle scaffalature modulari (foto di Tiago do Vale Arquitectos)

Il miglior equilibrio tra modularità ed individualità, è stato realizzato progettando quattro diversi tipi di arredi scatolari, in cui ogni configurazione è la conseguenza di forme precise, delle necessità di presentazione e delle esigenze di riposo di ogni specifico tipo di bottiglia.
Ogni modulo, poi, è composto da quattro scompartimenti in legno di pino, variamente risuddivisi e dotati di un volume sottostante per il deposito delle scorte. La tavolozza di toni scuri, in contrasto con la chiarezza del legno di pino, rimanda alla cromia delle bottiglie e viene ribadita in tutto il negozio per trasmettere un senso d’eleganza e d’intimità.

L'arredo incornicia la vista verso il parco ed il fiume Este (foto di João Morgado)
L’arredo incornicia la vista verso il parco ed il fiume Este (foto di João Morgado)

“Esiste un’immagine riconoscibile di tutto ciò che un negozio di vino dovrebbe essere, con pareti infinite di ripiani per bottiglie e casse di pino; ma, in studio, abbiamo pensato che questo tipo di negozio avrebbe finito per banalizzare il prodotto. Pur stabilendo una connessione con l’enoteca tradizionale, attraverso l’uso di elementi in legno di pino, abbiamo voluto presentare il prodotto come qualcosa di veramente speciale e di grande valore; per questo ho sempre pensato, nella mia mente, all’immagine di una gioielleria” racconta Tiago do Vale.
Se è vero che, citando Luis Sepulveda, “[…] le parole sono come il vino:
 hanno bisogno del respiro e di tempo
 perchè il velluto della voce riveli 
il loro sapore definitivo”, ugualmente l’architettura è portatrice della medesima potenzialità: proprio in questo modo è stato realizzato questo spazio, composto d’un sapore, sempre da scoprire, nell’ampiezza e scansione d’ogni nota di colore e forma.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO