Renzo Piano e la nuova sede parigina della fondazione Pathé

Nella lineare continuità parigina, la curva della nuova Fondation Pathé   (foto di Michel Denancé)
Nella lineare continuità parigina, la curva della nuova Fondation Pathé (foto di Michel Denancé)

La nuova sede della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, a Parigi, disegnata dal laboratorio Renzo Piano Buiding Workshop, è un’interessante presenza inaspettata nella densa struttura della città.

Vista della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé  (foto di Michel Denancé)
Vista della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé (foto di Michel Denancé)

Dedicata alla conservazione della storica casa cinematografica Pathé ed alla promozione della cinematografia, la Fondazione è situata al centro di un blocco del XIII arrondissement, dove ha preso il posto, nel 1960, di un teatro della metà del 19° secolo, già trasformato anch’esso, in uno dei primi cinema parigini di metà ‘900.

Particolare della nuova struttura  (foto di Michel Denancé)
Particolare della nuova struttura (foto di Michel Denancé)

Il nuovo edificio, silenzioso elemento di rinnovamento in cottrappposizione e dialogo rispetto al contesto, ospita gli archivi della Pathé, spazi espositivi per le collezioni permanenti e temporanee, una sala di proiezione da 70 posti, e gli uffici della Fondazione.

Il nuovo edificio, visibile tra la facciata storica della Fondazione  (foto di Michel Denancé)
Il nuovo edificio, visibile tra la facciata storica della Fondazione (foto di Michel Denancé)

Il progetto ha previsto la demolizione dei due edifici esistenti per realizzare un’architettura dalla forma organica, che meglio risponde alle restrizioni del sito: svolgendo il programma funzionale e rappresentativo richiesto dalla Fondazione, la costruzione aumenta la qualità dello spazio circostante il complesso.

Particolare dei nuovi volumi in dialogo con l'esistente  (foto di Michel Denancé)
Particolare dei nuovi volumi in dialogo con l’esistente (foto di Michel Denancé)

Decorato con sculture di un giovane Auguste Rodin, l’edificio della Fondazione, non è solo un punto di riferimento storico, ma anche un simbolo per l’area urbana: dato il suo valore storico ed artistico, la facciata sul viale des Gobelins è stata oggetto di restauri e operazioni di conservazione.

Vista notturna sul retro del giardino e della Fondazione  (foto di Michel Denancé)
Vista notturna sul retro del giardino e della Fondazione (foto di Michel Denancé)

Un nuovo edificio trasparente è stato realizzato appena dietro la facciata su strada e, simile alla struttura di una serra, compone l’area pubblica della Fondazione. Da qui la vista è aperta, attraverso il piano terra trasparente ed il giardino esterno, in direzione del secondo edificio nel cortile, il quale ospita le attività principali del progetto.

Vista degli interni (foto di Michel Denancé)
Vista degli interni (foto di Michel Denancé)

Quest’ultimo, dalle forme curvilinee che si innalzano e scivolano nel contesto costruito, è determinato dai limiti e dalle esigenze del sito. Riducendo la propria impronta a terra e mantenendo la sua distanza dagli edifici circostanti, il nuovo volume permette la migliore illuminazione del contesto costruito e la composizione di un nuovo giardino.

La copertura trasparente illuminata nella notte (foto di Michel Denancé)
La copertura trasparente illuminata nella notte (foto di Michel Denancé)

La parte superiore dell’edificio è di vetro per permettere alla luce naturale di diffondersi negli uffici della Fondazione: attraverso e oltre la facciata principale, restaurata, le sue linee morbide si possono intravedere come una presenza discreta durante il giorno che, poi, dolcemente illuminerà la notte.

 

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