Il T2 del Shivaji International Airport di Som a Mumbai

Vista d’insieme del Terminal 2 nel Shivaji International Airport a Mumbai (foto di Som)

Simbolo del futuro globale dell’India, il Terminal 2 del Gvk Chhatrapati Shivaji International Airport è stato realizzato secondo il progetto di Skidmore, Owings & Merrille inaugurato a Mumbai dal Primo Ministro indiano Manmohan Singh. Il nuovo hub è situato nel cuore della capitale finanziaria dell’India e aggiunge all’aeroporto 4,4 milioni di metri quadrati di spazio, operativi 24 ore al giorno e in grado di ospitare 40 milioni di passeggeri all’anno. Orchestrando la complessa rete di passeggeri e aerei all’interno di un progetto sensibilmente intuitivo e rispondente alla grande crescita della regione, il nuovo Terminal 2 conferma l’importanza dell’aeroporto come gateway principale in India e sottolinea lo status del paese come potenza economica internazionale.

Vista dell’architettura progettata da Skidmore, Owings & Merrill (foto di Som)

Il terminal riunisce sotto lo stesso tetto i servizi per i passeggeri nazionali e internazionali, riducendo le distanze dei percorsi funzionali ed ottimizzando le operazioni d’arrivo e d’imbarco. Ispirato dalla forma dei padiglioni tradizionali indiani, lo spazio è sviluppato su quattro piani e, invece di essere compartimentato nelle differenti funzioni, si sviluppa attorno ad un unico centro di controllo da cui si irradiano i tre flussi di comunicazione che informano e riconfigurano di volta in volta i terminali d’atterraggio e partenza, in nazionali ed internazionali. La chiusura superiore si estende a coprire l’intera carreggiata arrivi, proteggendo i passeggeri dal calore di Mumbai e dall’imprevedibile clima monsonico. Tutti i passeggeri entrano dalla sommità al quarto piano, accessibile da una ampia passerella elevata. Questa, si suddivide poi in più percorsi, con larghi marciapiedi e spazi dedicati alle tradizionali cerimonie di partenza indiane.

Vista di un’area interna (foto di Som)

Anche se il terminale è di quattro piani, aperture comunicanti e pozzi di luce, che attraversano i livelli, assicurano l’apporto luminoso naturale, il quale riduce il consumo di energia del 23 per cento ed agisce come un ricordo costante della città e del paesaggio all’esterno. L’architettura prevede anche un sistema di vetri ad alte prestazioni con un pattern personalizzato per raggiungere prestazioni termiche ottimali e ridurre l’abbagliamento. Pannelli metallici forati sulle pareti divisorie interne filtrano gli angoli bassi del sole ad occidente ed oriente, creando un comodo spazio ben illuminato per i passeggeri in attesa.

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