Il Water Aerial di Bobsin ed Eberl

(foto di d3)

Water Aerial è una proposta architettonica innovativa che integra nel costruito l’elemento naturale, permettendo di sviluppare un sistema di agricoltura verticale attraverso una dinamica sostenibile di bilanciamento delle risorse idriche. Ideata da Christian Bobsin e Michael Eberl, è la soluzione progettuale selezionata per il primo premio nel concorso d’idee d3 Natural System 2013.

La tavola del progetto Water Aerial di Christian Bobsin e Michael Eberl (foto di d3)

Il concorso internazionale ha sfidato architetti, designer, ingegneri e studenti di tutto il mondo, a studiare un potenziale sistema con fondamento naturale, una soluzione sostenibile da poter applicare in urbanistica, all’architettura o nel design.

I membri della giuria che hanno stabilito i vincitori del concorso sono: Mark Gardner dell’Università della Pennsylvania; Sandra McKee di Yoshihara McKee Architetti e membro della Columbia University; Illya Azaroff della City University of New York; Nina Freedman e Jieun Yang di Shigeru Ban Architects.

Particolare del principio funzionale utilizzato per il recupero dell’acqua (foto di d3)

La struttura funziona come un grande albero che immagazzina acqua nel proprio nocciolo centrale, bilanciando le proprie necessità idriche con gli apporti derivanti da pioggia e nebbia, e ridistribuiendola sia alle coltivazioni inserite al proprio interno che all’ambiente circostante, nel caso di eccedenze.

Il sistema utilizza facciate intelligenti, realizzate attraverso la combinanzione di cuscini in efte, super idrofili, con un sistema di microcapillari che consentono d’incanalare anche i piccoli apporti idrici della nebbia in serbatoi al centro della torre.

Il Water Aerial e le sue funzioni (foto di d3)

Quest’ultima si compone di un nucleo centrale ritorto e realizzato da una stratificazione di quattro elementi principali: l’adescamento e canalizzazione al suolo dell’acqua, uno strato vegetale di alghe che rendono possibile la produzione d’energia, bacini di riserva idrica e l’adescamento con il sistema di canalizzazione derivato dalle facciate.

L’edificio risulta essere così una torre verde capace di sviluppare al proprio interno attività agricole e di restituire, contemporaneamente, al suolo naturale gli apporti idrici che diversamente andrebbero in larga parte dispersi.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here