Ilot Bois Soleil a Tolosa di Transform + 109 architect(e)s

Il sistema di passerelle che attraversa il giardino e unisce i blocchi abitativi (foto di Philippe Ruault)

L’obiettivo principale dell’Ilot Bois Soleil di Tolosa è quello di trasportare nell’alloggio collettivo alcune qualità dell’abitazione individuale.

Gli spazi all’aperto delle abitazioni (foto di Philippe Ruault)

gli edifici sono infatti progettati come una giustapposizione di case e gli spazi comuni sono tutti esterni e abbastanza lontani da preservare l’intimità degli abitanti.

Le superfici in legno che formano passaggi ed edifici (foto di Philippe Ruault)

Ognuno dei 35 appartamenti ha doppio orientamento, con il soggiorno (esteso su uno spazio esterno privato) esposto a sud e le camere affacciate a nord; nelle unità abitative su due livelli la zona giorno ha doppia altezza.

Il fronte sud con le zone giorno (foto di Philippe Ruault)

Firmato da Transform + 109 architect(e)s, il progetto, vincitore di un concorso nel 2009 e realizzato nel 2012, è collegato alla stazione della metropolitana da un percorso pedonale; una passerella unisce i blocchi edificati e permette alle persone di attraversare il giardino camminando a 3 metri dal suolo, tra i rami degli alberi.

Il legno rappresenta il materiale dominante del complesso abitativo (foto di Philippe Ruault)

L’intero complesso, inclusa la struttura portante, è in legno, secondo un sistema intelaiato che ha notevolmente abbassato i tempi di costruzione: una produzione di buona qualità di alloggi a prezzi accessibili era uno dei principali obiettivi della committenza.

I percorsi in quota consentono gli accessi diretti ai vari livelli (foto di Philippe Ruault)

La progettazione ambientale si basa su concetti semplici: gli edifici sono molto compatti, le facciate a sud sono  aperte, quelle a nord hanno un aspetto racchiuso. Si tratta di “scatole efficienti” piuttosto che di sistemi sofisticati.

Sezione (foto di Transform + 109 architect(e)s)

Il riscaldamento dell’acqua è generato da pannelli solari sui tetti e grandi aree destinate al fotovoltaico sono state attrezzate e cedute a una società esterna al fine di ridurre i costi generali.

di Tino Grisi

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